Home
News
Religione
 Introduzione
Normativa
Laboratori / esperienze
Religioni e testi sacri
Percorsi didattici
Sedi


 
Religione > Introduzione

Insegnamento della religione nelle scuole a carattere statale - Introduzione

  • una presenza culturale in dialogo con le altre discipline
  • non un corpo estraneo o qualcosa di marginale al processo scolastico
  • una variabile attiva nell‘elaborazione del piano di offerta formativa (P.O.F.)
  • uno stato giuridico che dà dignità all‘insegnante e alla stessa disciplina

Le norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino Alto Adige, in materia di ordinamento scolastico in provincia di Bolzano, regolano anche l‘insegnamento della religione nella scuola a carattere statale: lo fanno su coordinate giuridiche e culturali che permettono a tale disciplina una presenza nella scuola calibrata sulle finalità di quest‘ultima, sulle sue metodologie e istanze pedagogico-didattiche, sulle sue dinamiche progettuali e a servizio di un dialogo interdisciplinare fecondo. Esse sono state anche la premessa per dare all‘insegnante di religione uno stato giuridico che l‘ha tolto dal grigiore del precariato permanente, dandogli la dovuta dignità a fianco dei suoi colleghi. Hanno anche contribuito ad assegnare al soggetto giuridico „Chiesa" un ruolo di servizio, libero da ogni forma di privilegio e rispettoso del volto „laico" e „pluralistico" di quell‘interlocutore che è l‘istituzione „Scuola". La normativa che ha disegnato il suddetto profilo è venuta precisandosi con il D.P.R. 10.02 1983, n. 89, accolto e riconosciuto nella Legge 25.03.1985, n. 121 relativa agli accordi di revisione del Concordato lateranense e con il Decreto legislativo 24.07.1996, n. 434.

Una scheda di lettura di quest‘ultimo permette al lettore di meglio coordinare i diversi aspetti del problema ed avere così su di esso una visione sintetica, il più possibile completa ed armonica. Dalle citate premesse giuridiche di carattere costituzionale sono, via via, scaturiti altri documenti significativi attuativi:

  • la legge provinciale 14.12.1998, n. 12: con le disposizioni relative allo stato giuridico degli insegnanti e degli ispettori per l‘insegnamento della religione cattolica nelle scuole elementari e secondarie
  • il Decreto del Presidente della Giunta provinciale 02.03.1999, n. 1/16.1: determinazione dei titoli di studio richiesti per l‘accesso ai ruoli provinciali dei docenti di religione cattolica ai sensi dell‘articolo 3, comma 2, della legge provinciale 14. 12. 1998, n. 12
  • il programma del concorso per titoli ed esami dei docenti di religione delle scuole elementari
  • il programma del concorso per titoli ed esami dei docenti di religione delle scuole secondarie
  • i Decreti del Sovrintendente scolastico n. 19.20.21.22 del 08.04.1998 relativi ai bandi di concorso di cui all‘articolo 10, comma 1 della legge provinciale 14.12.1998, n. 12.

Alle premesse sin qui menzionate non poteva non affiancarsi anche l‘attuazione amministrativa, così come è venuta delineandosi nel contratto collettivo provinciale per il personale docente.

Sul versante pedagogico-formativo sono stati sperimentati e poi approvati i percorsi didattici per l‘insegnamento della religione per la scuola secondaria di secondo grado ed artistica in lingua italiana.

Sono alcuni dei contributi che arricchiscono il presente spazio, contributi ai quali se ne aggiungeranno altri lungo quell‘iter tuttora in sviluppo.

Prof. Marino Gandelli
Ispettore per l‘insegnamento delle religione