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Fare Memoria
-I Maggio. Festa del lavoro

I vademecum di “STORIA E” sono dedicati alle ricorrenze laiche. Dopo i primi sei fascicoli (La Shoah, Il giorno del ricordo, L’otto marzo delle donne, La liberazione, Le leggi razziali in Italia e Vivere con la stella), la rivista “STORIA E” propone un vademecum sul Primo maggio, la festa del lavoro. Attraverso documenti, testimonianze e immagini d’epoca il testo fornisce gli elementi essenziali per ricostruire l’origine e la storia del Primo maggio, la sua diffusione negli Stati Uniti e in Europa, le speci?che caratteristiche della storia della “giornata di lotta e di festa” in Tirolo insieme ad alcuni cenni sulle origini del movimento dei lavoratori a livello locale. Ovviamente il tema non si può esaurire in poche pagine, ma il testo intende offrire un breve percorso di orientamento: è un contributo per “imparare a fare memoria e fare storia a scuola”.




Fare Memoria
-1938-1945. Le persecuzioni antiebraiche in Italia

Tra il 1933 e il 1945, in gran parte dell'Europa, gli ebrei vennero colpiti da una persecuzione durissima, culminata in eccidi di massa e in uccisioni nelle camere a gas. Alle vittime vennero dapprima negati quasi tutti i diritti civili e poi il diritto stesso alla vita. In Italia la persecuzione si sviluppò nelle due fasi del 1938-43, con le leggi antiebraiche emanate dal governo fascista nel Regno d'Italia, e del 1943-45, con gli arresti e le deportazioni decisi e attuati dalla Repubblica Sociale Italiana e dall'occupante tedesco.” Così scrivono le curatrici/i curatori della mostra, 1938-1945. La persecuzione degli ebrei in Italia. Documenti per una storia, realizzata dal CDEC (Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) e proposta a Bolzano dal 13 febbraio al 4 aprile 2009 dall'Intendenza Scolastica Italiana (con il Lab*doc storia/Geschichte e la rivista “STORIA E”) e dal Gruppo di Ricerca Storia e regione/Geschichte und Region, che hanno curato la versione in lingua tedesca. Inoltre sono stati prodotti alcuni pannelli bilingui sulle speci?che vicende della persecuzione degli ebrei in provincia di Bolzano, in seguito all'emanazione delle leggi razziali (1938) e durante l'occupazione nazista (1943-45).




Fare Memoria
- Vivere con la stella

Questo vademecum è dedicato alla storia della vita quotidiana degli ebrei a Berlino durante il nazismo: attraverso i racconti di una sopravvissuta alle deportazioni, alla fame, ai bombardamenti si ripercorrono le tappe della nascita e dello sviluppo dello stato totalitario in Germania, i cambiamenti istituzionali, il razzismo, l’antisemitismo, i provvedimenti contro gli ebrei, la guerra e lo sterminio di milioni di innocenti. In queste pagine si intrecciano la “piccola storia” (la testimonianza di Inge Deutschkron) e la “grande storia”, gli avvenimenti che segnano la prima metà del XX secolo e soprattutto la Shoah, la distruzione degli ebrei d’Europa. Nella “piccola storia” si scopre che tra il 1933 e il 1939 non tutti i tedeschi in Germania “erano assassini”: ci furono anche coloro che aiutarono ebrei ed oppositori al regime nazista a nascondersi e a sopravvivere. Uno di questi fu Otto Weidt, un tedesco non ebreo, quasi cieco che, per salvare gli ebrei ciechi dalla sicura morte nei campi di sterminio nazisti, nel suo laboratorio di spazzole e di scope diede lavoro a queste persone che i nazisti ritenevano “vite inutili”. Ma spazzole e scope erano indispensabili all’esercito e quindi quell’attività poteva avvalersi anche di manodopera ebraica. Nel laboratorio di Weidt trovarono rifugio anche famiglie ebraiche, nei sottoscala, in locali segreti, in sgabuzzini di fortuna. Inge Deutschkron riuscì a sopravvivere anche grazie a lui.




Fare Memoria
-25 aprile 1945 La liberazione

OLTRE IL PONTE
Italo Calvino

O ragazza dalle guance di pesca,
o ragazza dalle guance d'aurora,
io spero che a narrarti riesca
la mia vita all'età che tu hai ora.
Coprifuoco: la truppa tedesca
La città dominava. Siam pronti.
Chi non vuole chinare la testa
Con noi prenda la strada dei monti.
[...]
Avevamo vent’anni e oltre il ponte
oltre il ponte che è in mano nemica
vedevam l’altra riva, la vita,
tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte,
tutto il bene avevamo nel cuore,
a vent’anni la vita è oltre il ponte,
oltre il fuoco comincia l’amore.




Fare Memoria
-L'8 marzo delle donne

Orientarsi tra storia, miti e leggende nate intorno all'8 marzo non è semplice. Questo vademecum, dedicato alla Giornata Internazionale della Donna, vuole essere uno strumento agile per comprendere le molteplici letture che via via ne sono state date. La pubblicazione, curata dalla rivista "STORIA E" dell'Intendenza Scolastica Italiana, propone una breve rassegna delle diverse interpretazioni sull’origine storica dell'8 marzo, una cronologia essenziale sulla diffusione del diritto di voto delle donne nel mondo e sulle tappe della emancipazione femminile in Europa. Il rischio è che la Giornata Internazionale della Donna, si trasformi in una festa commerciale, omologata a tante altre, mentre va ripreso il senso più autentico dell'8 marzo: una giornata di impegno e di studio per ribadire le conquiste culturali, sociali, economiche delle donne in occidente nel corso del Novecento e promuovere iniziative affinché la parità uomo donna, le pari opportunità, la valorizzazione della differenza di genere, siano patrimonio e realtà di tutte le donne (e gli uomini) del mondo.




Fare Memoria
-Il giorno del ricordo

Questo vademecum, pubblicato in occasione del 10 febbraio Giorno del Ricordo, è destinato a studenti e studentesse, insegnanti, genitori, personale della scuola. Contiene alcune informazioni essenziali sulla tragedia delle foibe, sul Confine Orientale, sull’esodo istriano della fine degli anni Quaranta; ma va anche alla ricerca delle "radici dell’odio". Molti aspetti storici e documentari sono ancora da scandagliare, anche alla luce dei nuovi indirizzi storiografici. Una cronologia con riferimenti anche alla realtà locale e una serie di indicazioni bibliografiche di approfondimento completeranno questo vademecum e saranno pub- blicati sulla rivista "STORIA E". L’argomento era ed è scottante; carico di passioni e di sofferenze proprio perché è legato alla partenza dalla propria terra, nell'arco di dieci anni, di una massa di circa duecentomila persone. Conoscere e capire sono un presupposto essenziale perché quei fatti e quelle vicende non restino lì, come un cancro segreto, a segnare con una profonda, sotterranea ferita la vita e i rapporti di queste terre di confine.




Fare Memoria
-La giornata della Memoria

Questo libricino è destinato a tutti: alunni, alunne, studenti e studentesse, insegnanti, genitori, personale della scuola. Contiene alcune informazioni essenziali sul tema della Shoah. È un piccolo segno del nostro legame con la memoria ed il suo valore. Si dice che il tempo aiuta a dimenticare la sofferenza del passato e sicuramente la storia del genere umano ha conosciuto innumerevoli eccidi e stermini. Quello attuato in Europa nel Novecento contro gli ebrei differisce dagli altri per le sue caratteristiche di radicalità e scienti?cità. È questa l’unicità della Shoah. E davanti alla “distruzione degli ebrei d’Europa” tra il 1938 e il 1945 non si può e non si deve dimenticare. Solo la memoria, la testimo- nianza,la consapevolezza e l’impegno contro ogni forma di razzismo e di intolleranza possono “salvare”. Ricordarsi di quelle vittime serve a mantenere memoria delle loro esistenze e del perché esse vennero troncate. E la memoria di questo passato serve ad aiutarci a costruire il futuro. L’Intendenza Scolastica Italiana, il Lab*doc storia/Geschichte, la rivista “STORIA E + Dossier” hanno scelto di mettersi al servizio del “fare storia e memoria a scuola”.






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