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L’epoca di Mainardo II: la società

di Germana Albertani

Alla base della comunità cittadina vi è un nuovo tipo di legame, indipendente dal legame di parentela, per cui la città viene indicata nelle fonti anche come communio per sottolineare il suo carattere consociativo1 : «La città viene intesa come un’associazione di persone libere che fonda la sua forza nello ius civitatis»2. Come sostiene Bordone, «una città è prima di tutto uno stato d’animo» e per ciò il formarsi di una realtà urbana comportò il costituirsi di una propria identità politica, economica e culturale distinta3. Si può ipotizzare che anche la città di Bolzano, sebbene riguardo alla sua “fondazione” ancora oggi vi siano molteplici tesi, sia nata attraverso una riunione di futuri cittadini richiamati nella conca bolzanina dai privilegi di mercato connessi alla nascita del nuovo centro. Una prima ipotesi riguardante il periodo della fondazione della città di Bolzano è stata esposta in tempi recenti da Hannes Obermair4. Egli sottolinea l’importanza della chiesa parrocchiale come «luogo centrale di comunicazione e di iterazione… che garantisce un minimo di continuità istituzionale»...


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