Gli inventari dell'Archivio Storico della Città di Bolzano
Inventare und Aktenerschliessung am Stadtarchiv Bozen
Vivere in modo consapevole la realtà, il territorio,
il mondo in cui si abita sono finalità essenziali per una scuola
capace di sviluppare competenze efficaci per le nuove generazioni
ed un obiettivo primario per le istituzioni culturali locali.
Da questa sinergia nasce il “Dossier” della rivista di storia
e ricerca storico didattica “STORIA E” dell’Intendenza Scolastica
Italiana L'Archivio svelato. Gli inventari dell'Archivio Storico
della Città di Bolzano. La pubblicazione raccoglie una molteplicità
di contributi e “toglie il velo” (di polvere, di oblio, di superficialità,
di pregiudizi) alla documentazione del passato considerata troppo
spesso “inutili e polverose carte”. Il “Dossier”, attraverso la ricchezza
degli interventi degli archivisti e degli studiosi mette a disposizione
delle scuole, degli insegnanti, delle alunne e degli alunni, un modo
nuovo per “fare storia a scuola”. I vari saggi, infatti, non solo
aprono a una visione della ricchezza della documentazione dell'archivio,
ma avvicinano al lavoro dell'archivista e “svelano” come si costruiscano
sempre nuove conoscenze relative al territorio in cui si vive.
StoriaE, n.1,2,3 2008, Anno VI
- La Rivista
La rivista, curata dal Lab*doc storia/Geschichte e diretta dalla dirigente
scolastica e storica Milena Cossetto, fin dalla sua nascita nel 2003 si è data
lobiettivo di far avvicinare le scuole (alunni e alunne, insegnanti, genitori
e quindi la popolazione adulta di lingua italiana) ad una storia del territorio
tra le valli dellInn e dellAdige, decisa a liberarsi dalle gabbie degli opposti
nazionalismi, alla ricerca di uno sguardo capace di prendere con sé il punto di
vista dellaltro e con prendere, quindi, sofferenze, sensibilità, immaginario
e mitizzazioni, che tanto hanno lasciato e lasciano nella cultura e nella vita quotidiana delle popolazioni dei tre gruppi linguistici.
Per realizzare questo obiettivo sono necessarie, però, alcune condizioni: un approccio scienti?co,
aperto e di ricerca alla scrittura della storia; una valorizzazione dei diversi linguaggi della memoria
attraverso documenti e testimonianze relative agli aspetti istituzionali, politici, economici, sociali,
diplomatici e militari, mettendo in primo piano anche tutti quegli elementi capaci di documentare la
ricezione e la mitizzazione popolare, autentica o indotta, di vicende e personaggi (letteratura,
saghe popolari, arte e arti minori, canzoni e ballate ecc.).
La figura di Andreas Hofer e la sollevazione tirolese del 1809 in questa prospettiva sono un terreno
ricchissimo per gli storici e per la ricerca storiografica.
È proprio questo delicato e minuzioso lavoro che i due autori, Alessandra Zendron e Christoph Hartung
von Hartungen, ci offrono in queste ricchissime pagine di storia al plurale, nelle quali micro e macro
storia si intrecciano e ci permettono di collocare nel contesto europeo i due secoli di interpretazioni
storiografiche che hanno consegnato a noi e alle nuove generazioni quegli eventi, che colorano la mappa
complessa della storia, fatta di processi di trasformazione e/o di permanenze di lunga durata.
StoriaE, n.1,2,3 2007, Anno V
- La Rivista
"STORIA E" pubblica, in questo numero, i materiali raccolti per l'intera annata
del 2007.
Presenta, anzitutto, una serie di contributi sull'insegnamento della storia
e sulla didattica della storia alla luce delle nuove "Indicazioni per il
curricolo", nazionali e locali: un'intervista al pedagogista Franco Frabboni,
un intervento quadro di Elena Farruggia. La pubblicazione integrale delle parti
che riguardano l'area storico-geografica delle "Indicazioni per il curricolo"
nazionali e locali per la scuola primaria e secondaria.
Lo storico Andrea Di Michele descrive la storia di una cassa con
4.000 fotogra?e scattate durante la guerra civile spagnola (1936-1939)
sfociata in una mostra di grande rilievo, realizzata a Barcellona e a
Bolzano dall'Archivio Provinciale di Bolzano in collaborazione
con il Museu d'Història de Catalunya.
Magda Delugan, attraverso gli scritti di Eugenio Cristofoletti di Salorno,
presenta la storia del Novecento con le parole di un testimone diretto,
cogliendo nellanalisi del testo anche forme e modi espressivi nell'intreccio
tra lingue e dialetti.
Renzo Miclet descrive il "Progetto archivio scolastico", una ricerca
storica sui documenti autentici dell'archivio della scuola,
realizzata dagli alunni delle classi III, IV e V elementare della scuola di Silandro.
Paola Ogniben illustra il lavoro svolto in un laboratorio di storia locale
(20 ore pomeridiane) con una seconda media della scuola Segantini di Merano,
sui "Segni di Medioevo a Merano".
La parte finale della rivista è dedicata al Poema dei Fanes, uno ricco studio
della scrittrice Brunamaria Dal Lago Veneri sulla leggenda del popolo dei Fanes,
che la studiosa bolzanina rivisita collocandola nel più ampio contesto dell'epica
europea, fornendo (anche ai lettori più inesperti) una molteplicità di strumenti e
riferimenti per "leggere e interpretare" figure e simboli.
Il dossier
- Chiese a Bolzano 2
Il Dossier di STORIA E Chiese a Bolzano 2 è dedicato alla storia di San Giovanni in Villa e dellAntica
Parrocchiale di Gries. Si tratta della prosecuzione del lavoro dedicato al Duomo e alla chiesa
dei Domenicani, pubblicato tra i Dossier di STORIA E nel settembre 2006.
Lo studio è opera di Silvia Spada Pintarelli, direttrice dellUfficio Servizi Museali e Storico Artistici
del Comune di Bolzano e conferma la proficua collaborazione tra la rivista STORIA E dellIntendenza
Scolastica Italiana di Bolzano e lAssessorato alla Cultura del Comune di Bolzano.
Anche questa pubblicazione intende colmare una lacuna nel panorama bibliografico locale:
non vi sono, infatti, materiali recenti in lingua italiana destinati alle
scuole, sulle problematiche storico-artistiche relative
alle chiese di Bolzano ed in particolare a San Giovanni in Villa e allAntica
parrocchiale di Nostra Signora a Gries (im Keller).
Silvia Spada Pintarelli, nota esperta di storia dellarte ed in particolare dellarte locale,
ci presenta San Giovanni in Villa e lAntica Parrocchiale
di Gries non solamente nella prospettiva storico-artistica, ma offre alle scuole preziosi materiali
di approfondimento interdisciplinare.
Lautrice fa parlare le opere darte presenti allinterno
delle chiese, fornendo ai lettori gli strumenti
storico/culturali per la comprensione dei linguaggi
artistici, ma anche delle molteplici tematiche storico-sociali presenti nella storia della città e delle sue chiese.
StoriaE, n.3 2006, Anno IV
- La Rivista
La rivista si apre con unintervista a Vincenzo Guanci, esperto di didattica della storia.
Elena Farruggia propone un itinerario nella memoria dello sterminio
attraverso i versi di poeti scomparsi o sopravvissuti alla Shoah.
Milena Cossetto propone alcuni passi tratti dal manoscritto
Il canto del popolo ebraico massacrato del poeta ebreo-polacco
Yitzhak Katzenelson,ritrovato fortunosamente sepolto ai margini
di un campo di concentramento.
La cassetta degli attrezzi presenta due importanti istituzioni museali
europee dedicate alla memoria della Shoah: il Museo Ebraico di Berlino
e il Monumento degli ebrei dEuropa assassinati.
Elena Musci, presenta il convegno Medi@tando organizzato dall'
Associazione Zaffiria nel dicembre del 2006.
Bruna Dal Lago ci conduce sulle tracce delle leggende dolomitiche,
in un percorso che inserisce il mondo di Re Laurino nel più ampio
contesto della narrativa delle origini della letteratura europea.
Il dossier
- XX secolo a Castel Tirolo 1945-2000
Questo numero è dedicato alla mostra permanente Ricordi del
XX secolo allestita nel Mastio di Castel Tirolo (Museo storico-
culturale della Provincia di Bolzano).
Non si tratta di una semplice riproposizione dei pannelli e delle
immagini esposte al museo, ma di una rielaborazione e un adattamento
>all'impianto storico-didatticodellescuole di lingua italiana.
Si intende mettera a disposizione degli insegnanti e delle scuole
materiali con cui guidare i ragazzi durante la visita al castello.
Il dossier
U Baro Drom. La lunga strada
Zingaro barone - o zingaro di strada? Non c'è al mondo un altro popolo
attorno al quale opinioni e giudizi si dividono come attorno agli zingari.
Mitizzati e invidiati dagli uni, vengono disprezzati e perseguitati dagli altri,
per cui è molto difficile distinguere la verità dall'invenzione, la realtà dalla
romanticizzazione o dallo spregio. Per tanta divergenza di opinioni c'è, probabilmente,
una spiegazione: il non conoscere gli zingari, il non sapere niente
della loro origine e della loro storia, della loro vita e della loro lingua.
Fu infatti la loro lingua ad incuriosire, fin dal Settecento, gli studiosi, questa
lingua intrisa di parole di origine sanscrita, persiana, armena, greca, slava,
tedesca. Analizzando il romanes, com'è chiamata la lingua universale degli zingari,
si è potuto ricostruire il lungo, incredibile viaggio che ha portato questo
popolo dall'India fino in Europa: senza far perdere ad esso, sebbene disperso
in diaspora, l'unità etnica, l'identità culturale, le usanze e, appunto, la lingua.
StoriaE, n.2 2006, Anno IV
- La Rivista
In questo numero, Teresa Rabitti ci illustra le sfide dellinsegnare la
oggi. Milena Cossetto, Magda Delugan ed Elena Farruggia ci introdu-
cono nel complesso labirinto della scrittura autobiografica.
Elena Musci ci guida in un laboratorio sui graffiti romani; Elena
Farruggia costruisce unantologia di testi storiografici sulle origini
della città di Bolzano.Paola Ogniben ci propone un laboratorio
dedicato alla storia delle scuole di Merano. La parte centrale della
rivista è dedicata a Nicolò Rasmo. Brunamaria Dal Lago Veneri
ricostruisce in una sorta di immagini-calendario lo
straordinario intreccio tra le antiche tradizioni pre-cristiane e la
religiosità popolare delle valli trentino-tirolesi nel ciclo dei mesi tra
aprile e novembre.
Il dossier
- L'accordo di Parigi
L'Accordo di Parigi giunge all'indomani della fine della II guerra mondiale: distruzione,
morte, deportazione e sterminio di sei milioni di ebrei,di centinaia di migliaia di dissidenti
politici, di omosessuali, di Rom e Sinti, di handicappati (le cosidette vite inutili),
di Testimoni di Geova, la bomba atomica, violenze e sopraffazioni, paure e diffidenze reciproche, caratterizzavano il clima in Europa.
In questo quadro nasce l'accordo l'accordo tra De-Gasperi e Gruber, tra Italia ed Austria, nel tentativo di "mettere pace" anche nella complessa vicenda delconfine del Brennero
Il dossier
- Le chiese di Bolzano
La pubblicazione intende colmare una lacuna nel panorama
bibliografico locale: non vi sono, infatti, materiali recenti
in lingua italiana destinati alle scuole sulle problematiche
storico-artistiche relative alle chiese di Bolzano ed in particolare
alla Chiesa Parrocchiale dedicata a Maria Assunta (il Duomo) e alla
Chiesa e al convento dei Domenicani.
Il Dossier, quindi, offre ai lettori un approccio duplice alla
storia delle chiese di Bolzano: la prima parte della pubblicazione propone un quadro storico di riferimento e di
contestualizzazione, la seconda parte si sofferma sugli aspetti
prettamente storico artistici, fornendo preziosi strumenti
di lettura dei beni storico-artistici cittadini.
StoriaE, n.1 2006, Anno IV
StoriaE, n.3 2005, Anno III
- La Rivista
Questo numero si apre con un'intervista a Patrizia Vajola,esperta
del rapporto tra nuove tecnologie e storia.
Una parte della rivista è dedicata alla 'Giornata della Memoria':
Cinzia Villani ricostruisce la storia del Lager di Bolzano, un antologia
di testi e poesie e un approfondimento su Liana Millu, scrittrice sopra-
vissuta ad Auschwitz completano la sezione.
Tra gli altri temi: il 'Giorno del ricordo' con una riflessione sulle foibe,
e il dibattito sul rapporto tra storia e buone pratiche didattiche.
Il dossier
- Mainardo II e il suo tempo
Oggi fare storia a scuola è divenuto un compito sempre più
complesso da un lato i contributi che provengono dalle ricerche storiografiche
sollecitano gli insegnanti ad una maggiore e costante attenzione
metodologica e allaggiornamento sui contenuti; dallaltro la
complessità della realtà spinge i docenti a confrontarsi con la
storia locale, nella tra micro e macrostoria. La scuola ha dunque
bisogno di momenti di approfondimento, di strumenti su cui costruire
un sapere esperto e duttile, da coniugare con buone pratiche didattiche.
Nasce allora STORIA E strumenti, una collana di testi a supporto
della formazione dei docenti.