Se ci affascina, ci convince e ci rasserena la teoria del teologo tedesco Haag circa la
non necessarietà, per un cristiano, di credere nel diavolo e nell’identità diavolo/male,
partendo dall’analisi dei testi vetero- e neotestamentari e degli altri scritti fondamentali
per la dottrina1, pure l’insistenza della rappresentazione del demoniaco nell’arte è tale da
doversi ritenere uno degli elementi iconografici maggiormente ricorrenti e con uno sviluppo,
di forma e di contenuto, significativo per la parallela comprensione della cultura e dell’arte.
La nostra ricerca prende in esame cronologicamente il periodo tra il romanico e il tardo gotico
con accenni fino al XVIII secolo, mentre l’Ottocento, epoca in cui il Romanticismo conferisce
al diavolo un’identità letteraria particolare che ne condiziona il rapporto con l’immagine,
non rientra nei limiti di questo lavoro.
Il dossier
- Chiese a Bolzano 3
La rivista “STORIA E” della Intendenza Scolastica Italiana ha già dedicato
due dossier alle chiese a Bolzano: Il Duomo e la Chiesa e il convento dei Domenicani nel 2006
e San Giovanni in Villa e l’Antica Parrocchiale a Gries nel 2007; questo terzo dossier propone
un percorso attraverso I luoghi del Sacro a Bolzano dopo il Concilio di Trento ed in particolare
si sofferma sulla chiesa dei Cappuccini a Bolzano, sui Calvari, sulle Vie Crucis, sui Santi Sepolcri.
Questo lavoro è ancora una volta l’esito della preziosa collaborazione interistituzionale tra Laboratorio
di storia dell’Intendenza Scolastica Italiana (Lab*doc storia/Geschichte) e l’Ufficio Servizi Museali
e Storico Artistici dell’Assessorato alla Cultura, alla Convivenza, all’Ambiente e alle Pari Opportunità
del Comune di Bolzano. La proficua collaborazione tra una struttura della Provincia ed una della città
capoluogo ha caratterizzato tutti i lavori del laboratorio di storia dell’Intendenza Scolastica Italiana:
infatti il Lab*doc storia/Geschichte ha progettato per le scuole una serie di attività e ha prodotto
molteplici materiali di lavoro, capaci di rispondere ai bisogni formativi dei docenti e, nello stesso
tempo, di supportare anche i giovani nella scoperta della storia locale, valorizzando il ruolo dei beni
culturali. Oltre ai “manuali” di storia (sistematico supporto di riferimento per i docenti e per
lo studio degli alunni, ma non esclusivo materiale di lavoro nelle scuole) conoscere l’ambiente in cui
si vive significa scoprire l’arte, l’architettura, “il paesaggio antropizzato”, imparare ad “interrogare”
i monumenti, le opere d’arte, saper “leggere” i contenuti e le tecniche.
StoriaE, n.1,2,3 2009, Anno VII
- La Rivista
Il dossier si apre con lintervento alla Camera dei Deputati italiana il 27
gennaio 2010 del premio Nobel per la pace, Elie Wiesel, sopravvissuto al campo
di sterminio nazista di Buchenwald. Lo studio di Emanuela Fronza, ricercatrice
ed esperta di diritto penale internazionale, invece si accentra sulle
problematiche storiche, etiche e giuridiche legate al fenomeno del negazionismo.
Auschwitz, Kolyma e Hiroshima sono tre nomi simbolo di una barbarie moderna
(i Lager nazisti e lo sterminio degli Ebrei dEuropa, i gulag staliniani,
la bomba atomica), prodotto della civiltà, nutrita dalle sue ideologie e messa
in atto grazie alla potenza delle sue realizzazioni tecniche, una barbarie
inconcepibile al di fuori delle strutture portanti della civiltà moderna.
In questi tre luoghi simbolo le persone sono state private della loro umanità e
trattate come cose: dallodio razzista o dallintolleranza politica,
oppure dal calcolo fatto a tavolino sui vantaggi e gli svantaggi che comportava
la sperimentazione di una nuova arma.
Il dossier
- La riforma psichiatrica e Franco Basaglia
La storia di questo dossier articolato in due fascicoli uno dedicato alla Legge 180 del 1978
(La riforma psichiatrica e Franco Basaglia), laltro ad unesperienza di educazione sanitaria nella
scuola elementare sul tema della follia, ha radici antiche.
Da un lato si tratta di una risposta articolata alle esigenze espresse dalle scuole secondarie e
dalluniversità (e non solo) di poter fruire di materiali di carattere storico-culturale in lingua
italiana sulle problematiche legate al disagio psichico e alle specifche vicende vissute nella Provincia
di Bolzano; dallaltra lemergere di un vasto campo di indagine storica, sconosciuto fino agli ultimi
decenni del Novecento ed oggi oggetto di un grande progetto di ricerca transfrontaliero
(Alla ricerca delle menti perdute), a cui STORIA E aveva dato voce, pubblicando nel n. 1 del 2004
ampi stralci dal libro di H. Interhuber, Uccisi e dimenticati, edito dal Museo Storico in Trento,
dedicato allattuazione del programma eutanasia in Tirolo ad opera dei nazisti.
Il dossier
- Educazione sanitaria nelle scuole
Il dossier dedicato ai trentanni della riforma dellassistenza psichiatrica in Italia e a Franco Basaglia
è articolato in due fascicoli: affronta il tema della riforma psichiatrica del 1978 (la legge 180) e
del contesto storico-culturale in cui nasce, lopera di Basaglia a Gorizia e a Trieste e le sue ripercussioni in Italia;
inoltre contiene alcune informazioni essenziali sulla storia delle terapie psichiatriche. Un filone di ricerca si sviluppa
intorno alla storia della psichiatria tra Tirolo, Alto Adige e Provincia di Bolzano dalla fine dellOttocento alla fine del
Novecento, territorio in cui i pesanti segni della storia di due secoli si sono sedimentati anche nelle vicende della
assistenza psichiatrica in questa zona di frontiera.
Il primo fascicolo si conclude con una descrizione degli attuali servizi per la salute mentale in Alto Adige,
delle risorse istituzionali e del volontariato ed è pensato prevalentemente
per le scuole secondarie e per gli insegnanti.
Il secondo fascicolo, invece, propone una dettagliata descrizione, alcune riflessioni e la raccolta dei materiali usati
nellesperienza di educazione sanitaria nella scuola elementare sul tema della follia, ideata e diretta dalla dottoressa
Daniela Bolelli, psichiatra e psicoanalista di Pisa.
StoriaE, n.1,2,3 2008, Anno VI
- La Rivista
La rivista, curata dal Lab*doc storia/Geschichte e diretta dalla dirigente
scolastica e storica Milena Cossetto, fin dalla sua nascita nel 2003 si è data
lobiettivo di far avvicinare le scuole (alunni e alunne, insegnanti, genitori
e quindi la popolazione adulta di lingua italiana) ad una storia del territorio
tra le valli dellInn e dellAdige, decisa a liberarsi dalle gabbie degli opposti
nazionalismi, alla ricerca di uno sguardo capace di prendere con sè il punto di
vista dellaltro e con prendere, quindi, sofferenze, sensibilità, immaginario
e mitizzazioni, che tanto hanno lasciato e lasciano nella cultura e nella vita quotidiana delle popolazioni dei tre gruppi linguistici.
Per realizzare questo obiettivo sono necessarie, però, alcune condizioni: un approccio scientifco,
aperto e di ricerca alla scrittura della storia; una valorizzazione dei diversi linguaggi della memoria
attraverso documenti e testimonianze relative agli aspetti istituzionali, politici, economici, sociali,
diplomatici e militari, mettendo in primo piano anche tutti quegli elementi capaci di documentare la
ricezione e la mitizzazione popolare, autentica o indotta, di vicende e personaggi (letteratura,
saghe popolari, arte e arti minori, canzoni e ballate ecc.).
La figura di Andreas Hofer e la sollevazione tirolese del 1809 in questa prospettiva sono un terreno
ricchissimo per gli storici e per la ricerca storiografica.
È proprio questo delicato e minuzioso lavoro che i due autori, Alessandra Zendron e Christoph Hartung
von Hartungen, ci offrono in queste ricchissime pagine di storia al plurale, nelle quali micro e macro
storia si intrecciano e ci permettono di collocare nel contesto europeo i due secoli di interpretazioni
storiografiche che hanno consegnato a noi e alle nuove generazioni quegli eventi, che colorano la mappa
complessa della storia, fatta di processi di trasformazione e/o di permanenze di lunga durata.
Il dossier
- Museo della Scuola - Schulmuseum
Il Museo della Scuola-Schulmuseum della città di Bolzano rappresenta non solo un importante
patrimonio per la città e per lintera Provincia di Bol-zano, ma prop one una delle possibili
strade per collaborare concretamente tra i diversi gruppi linguistici, tra le diverse scuole, tra le
istituzioni e gli enti con lobiettivo comune di dare voce a quei frammenti di storia di
vita quotidiana che, pur facendo emergere conflitti e divergenze di opinioni, diverse sensibilità e
percezioni, hanno saputo rappresentare un fertile terreno di incontro.
Chi visita il Museo della Scuola-Schulmuseum ripercorre alcuni momenti nei quali possiamo riconoscerci
tutti, nel bene e nel male. La memoria della scuola non è fatta solo dinchiostro, pennini,
quaderni e libri, ma anche di persone, di emozioni, di sen-timenti e di esperienze ricche di colori,
di suoni, di immagini e di saperi.
Il dossier
- L'archivio svelato/Ein Archiv Enthllen
Gli inventari dell'Archivio Storico della Città di Bolzano
Inventare und Aktenerschliessung am Stadtarchiv Bozen
Vivere in modo consapevole la realtà, il territorio,
il mondo in cui si abita sono finalità essenziali per una scuola
capace di sviluppare competenze efficaci per le nuove generazioni
ed un obiettivo primario per le istituzioni culturali locali.
Da questa sinergia nasce il Dossier della rivista di storia
e ricerca storico didattica STORIA E dellIntendenza Scolastica
Italiana L'Archivio svelato. Gli inventari dell'Archivio Storico
della Città di Bolzano. La pubblicazione raccoglie una molteplicità
di contributi e toglie il velo (di polvere, di oblio, di superficialità,
di pregiudizi) alla documentazione del passato considerata troppo
spesso inutili e polverose carte. Il Dossier, attraverso la ricchezza
degli interventi degli archivisti e degli studiosi mette a disposizione
delle scuole, degli insegnanti, delle alunne e degli alunni, un modo
nuovo per fare storia a scuola. I vari saggi, infatti, non solo
aprono a una visione della ricchezza della documentazione dell'archivio,
ma avvicinano al lavoro dell'archivista e svelano come si costruiscano
sempre nuove conoscenze relative al territorio in cui si vive.
StoriaE, n.1,2,3 2007, Anno V
- La Rivista
"STORIA E" pubblica, in questo numero, i materiali raccolti per l'intera annata
del 2007.
Presenta, anzitutto, una serie di contributi sull'insegnamento della storia
e sulla didattica della storia alla luce delle nuove "Indicazioni per il
curricolo", nazionali e locali: un'intervista al pedagogista Franco Frabboni,
un intervento quadro di Elena Farruggia. La pubblicazione integrale delle parti
che riguardano l'area storico-geografica delle "Indicazioni per il curricolo"
nazionali e locali per la scuola primaria e secondaria.
Lo storico Andrea Di Michele descrive la storia di una cassa con
4.000 fotografie scattate durante la guerra civile spagnola (1936-1939)
sfociata in una mostra di grande rilievo, realizzata a Barcellona e a
Bolzano dall'Archivio Provinciale di Bolzano in collaborazione
con il Museu d'Història de Catalunya.
Magda Delugan, attraverso gli scritti di Eugenio Cristofoletti di Salorno,
presenta la storia del Novecento con le parole di un testimone diretto,
cogliendo nellanalisi del testo anche forme e modi espressivi nell'intreccio
tra lingue e dialetti.
Renzo Miclet descrive il "Progetto archivio scolastico", una ricerca
storica sui documenti autentici dell'archivio della scuola,
realizzata dagli alunni delle classi III, IV e V elementare della scuola di Silandro.
Paola Ogniben illustra il lavoro svolto in un laboratorio di storia locale
(20 ore pomeridiane) con una seconda media della scuola Segantini di Merano,
sui "Segni di Medioevo a Merano".
La parte finale della rivista è dedicata al Poema dei Fanes, uno ricco studio
della scrittrice Brunamaria Dal Lago Veneri sulla leggenda del popolo dei Fanes,
che la studiosa bolzanina rivisita collocandola nel piú ampio contesto dell'epica
europea, fornendo (anche ai lettori piú inesperti) una molteplicità di strumenti e
riferimenti per "leggere e interpretare" figure e simboli.
Il dossier
- Chiese a Bolzano 2
Il Dossier di STORIA E Chiese a Bolzano 2 è dedicato alla storia di San Giovanni in Villa e dellAntica
Parrocchiale di Gries. Si tratta della prosecuzione del lavoro dedicato al Duomo e alla chiesa
dei Domenicani, pubblicato tra i Dossier di STORIA E nel settembre 2006.
Lo studio è opera di Silvia Spada Pintarelli, direttrice dellUfficio Servizi Museali e Storico Artistici
del Comune di Bolzano e conferma la proficua collaborazione tra la rivista STORIA E dellIntendenza
Scolastica Italiana di Bolzano e lAssessorato alla Cultura del Comune di Bolzano.
Anche questa pubblicazione intende colmare una lacuna nel panorama bibliografico locale:
non vi sono, infatti, materiali recenti in lingua italiana destinati alle
scuole, sulle problematiche storico-artistiche relative
alle chiese di Bolzano ed in particolare a San Giovanni in Villa e allAntica
parrocchiale di Nostra Signora a Gries (im Keller).
Silvia Spada Pintarelli, nota esperta di storia dellarte ed in particolare dellarte locale,
ci presenta San Giovanni in Villa e lAntica Parrocchiale
di Gries non solamente nella prospettiva storico-artistica, ma offre alle scuole preziosi materiali
di approfondimento interdisciplinare.
Lautrice fa parlare le opere darte presenti allinterno
delle chiese, fornendo ai lettori gli strumenti
storico/culturali per la comprensione dei linguaggi
artistici, ma anche delle molteplici tematiche storico-sociali presenti nella storia della città e delle sue chiese.
StoriaE, n.3 2006, Anno IV
- La Rivista
La rivista si apre con unintervista a Vincenzo Guanci, esperto di didattica della storia.
Elena Farruggia propone un itinerario nella memoria dello sterminio
attraverso i versi di poeti scomparsi o sopravvissuti alla Shoah.
Milena Cossetto propone alcuni passi tratti dal manoscritto
Il canto del popolo ebraico massacrato del poeta ebreo-polacco
Yitzhak Katzenelson,ritrovato fortunosamente sepolto ai margini
di un campo di concentramento.
La cassetta degli attrezzi presenta due importanti istituzioni museali
europee dedicate alla memoria della Shoah: il Museo Ebraico di Berlino
e il Monumento degli ebrei dEuropa assassinati.
Elena Musci, presenta il convegno Medi@tando organizzato dall
Associazione Zaffiria nel dicembre del 2006.
Bruna Dal Lago ci conduce sulle tracce delle leggende dolomitiche,
in un percorso che inserisce il mondo di Re Laurino nel piú ampio
contesto della narrativa delle origini della letteratura europea.
Il dossier
- XX secolo a Castel Tirolo 1945-2000
Questo numero è dedicato alla mostra permanente Ricordi del
XX secolo allestita nel Mastio di Castel Tirolo (Museo storico-
culturale della Provincia di Bolzano).
Non si tratta di una semplice riproposizione dei pannelli e delle
immagini esposte al museo, ma di una rielaborazione e un adattamento
all'impianto storico-didattico dellescuole di lingua italiana.
Si intende mettera a disposizione degli insegnanti e delle scuole
materiali con cui guidare i ragazzi durante la visita al castello.
Il dossier
U Baro Drom. La lunga strada
Zingaro barone - o zingaro di strada? Non c'è al mondo un altro popolo
attorno al quale opinioni e giudizi si dividono come attorno agli zingari.
Mitizzati e invidiati dagli uni, vengono disprezzati e perseguitati dagli altri,
per cui è molto difficile distinguere la verità dall'invenzione, la realtà dalla
romanticizzazione o dallo spregio. Per tanta divergenza di opinioni c'è, probabilmente,
una spiegazione: il non conoscere gli zingari, il non sapere niente
della loro origine e della loro storia, della loro vita e della loro lingua.
Fu infatti la loro lingua ad incuriosire, fin dal Settecento, gli studiosi, questa
lingua intrisa di parole di origine sanscrita, persiana, armena, greca, slava,
tedesca. Analizzando il romanes, com'è chiamata la lingua universale degli zingari,
si è potuto ricostruire il lungo, incredibile viaggio che ha portato questo
popolo dall'India fino in Europa: senza far perdere ad esso, sebbene disperso
in diaspora, l'unità etnica, l'identità culturale, le usanze e, appunto, la lingua.
StoriaE, n.2 2006, Anno IV
- La Rivista
In questo numero, Teresa Rabitti ci illustra le sfide dellinsegnare la
oggi. Milena Cossetto, Magda Delugan ed Elena Farruggia ci introdu-
cono nel complesso labirinto della scrittura autobiografica.
Elena Musci ci guida in un laboratorio sui graffiti romani; Elena
Farruggia costruisce unantologia di testi storiografici sulle origini
della città di Bolzano.Paola Ogniben ci propone un laboratorio
dedicato alla storia delle scuole di Merano. La parte centrale della
rivista è dedicata a Nicolò Rasmo. Brunamaria Dal Lago Veneri
ricostruisce in una sorta di immagini-calendario lo
straordinario intreccio tra le antiche tradizioni pre-cristiane e la
religiosità popolare delle valli trentino-tirolesi nel ciclo dei mesi tra
aprile e novembre.
Il dossier
- L'accordo di Parigi
L'Accordo di Parigi giunge all'indomani della fine della II guerra mondiale: distruzione,
morte, deportazione e sterminio di sei milioni di ebrei,di centinaia di migliaia di dissidenti
politici, di omosessuali, di Rom e Sinti, di handicappati (le cosidette vite inutili),
di Testimoni di Geova, la bomba atomica, violenze e sopraffazioni, paure e diffidenze reciproche, caratterizzavano il clima in Europa.
In questo quadro nasce l'accordo l'accordo tra De-Gasperi e Gruber, tra Italia ed Austria, nel tentativo di "mettere pace" anche nella complessa vicenda delconfine del Brennero
Il dossier
- Le chiese di Bolzano
La pubblicazione intende colmare una lacuna nel panorama
bibliografico locale: non vi sono, infatti, materiali recenti
in lingua italiana destinati alle scuole sulle problematiche
storico-artistiche relative alle chiese di Bolzano ed in particolare
alla Chiesa Parrocchiale dedicata a Maria Assunta (il Duomo) e alla
Chiesa e al convento dei Domenicani.
Il Dossier, quindi, offre ai lettori un approccio duplice alla
storia delle chiese di Bolzano: la prima parte della pubblicazione propone un quadro storico di riferimento e di
contestualizzazione, la seconda parte si sofferma sugli aspetti
prettamente storico artistici, fornendo preziosi strumenti
di lettura dei beni storico-artistici cittadini.
StoriaE, n.1 2006, Anno IV
StoriaE, n.3 2005, Anno III
- La Rivista
Questo numero si apre con un'intervista a Patrizia Vajola,esperta
del rapporto tra nuove tecnologie e storia.
Una parte della rivista è dedicata alla 'Giornata della Memoria':
Cinzia Villani ricostruisce la storia del Lager di Bolzano, un antologia
di testi e poesie e un approfondimento su Liana Millu, scrittrice sopra-
vissuta ad Auschwitz completano la sezione.
Tra gli altri temi: il 'Giorno del ricordo' con una riflessione sulle foibe,
e il dibattito sul rapporto tra storia e buone pratiche didattiche.