TRECENTO. Pittori gotici a Bolzano Materiali per le scuole, Bolzano 2000.
Heinrich Chuenter, sua moglie e successivamente i loro eredi si impegnarono a fondo per garantire la viabilità della bassa Val d´Isarco, anche perché essi avevano ottenuto “in gestione“ la dogana all´ingresso di Bolzano e due taverne, tutte attività assai remunerative. Grazie a questa nuova, facilitata via d´accesso furono sempre più i mercanti che, nei loro viaggi dall´Italia alla Germania e viceversa, scelsero la via del Brennero. I vantaggi per Bolzano furono notevoli. Nella città della Talvera infatti ottennero nuova linfa i mercatus annuales Bauzani, i mercati annuali, che tradizionalmente sono definiti con il termine “fiera“, un termine che, in realtà, si affermò solo a partire dall´età moderna. All´inizio del Trecento questi mercati annuali erano due e si tenevano in primavera a “Mezzaquaresima“, ovvero il primo giorno feriale dopo la quarta domenica di quaresima, e verso la fine dell´estate attorno al giorno di Sant´Egidio o San Genesio. In seguito (1347) fu trasferito a Bolzano anche il mercato che tradizionalmente si teneva a Gries a partire dal giorno di Sant´Andrea (30 novembre). Questi mercati facevano confluire a Bolzano soprattutto mercanti tedeschi e italiani: in genere i primi vendevano tessuti in lana grezzi, i cosiddetti grisi, o tele prodotte in Baviera e in Svevia; i secondi invece vendevano tessuti più pregiati, come la seta, e alimenti “mediterranei“ come il vino e l´olio. A eccezione del commercio del vino, scarsa, durante i mercati annuali che duravano circa una settimana e che si svolgevano lungo i portici e nelle piazze vicine, era la presenza dei mercanti bolzanini, assai attivi invece nel mercato settimanale del sabato, frequentato soprattutto da coloro che abitavano in città e nelle vallate vicine. Invece erano soprattutto gli stranieri ad avere in mano le redini dei commerci internazionali. Di conseguenza, i bolzanini che maggiormente traevano vantaggi dai mercati annuali erano coloro che gestivano locande e osterie, non a caso assai numerosi nelle fonti del tempo. Non pochi, tuttavia, erano i mercanti stranieri che acquistavano una casa a Bolzano e si inserivano assai bene nella vita cittadina.
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