Nel frattempo lattività della WW si estendeva ai vari campi delle arti applicate ampliando anche gli spazi di produzione e di vendita.
Nella primavera del 1903 la WW aveva dato inizio alla produzione in un piccolo appartamento, in cui poteva disporre solo di due laboratori.
Già con il trasferimento nelle nuove stanze al n. 32/34 di Neustiftgasse, nel settimo distretto (autunno 1903), si poté incominciare ad affiancare nuovi laboratori e ad allestire centri di produzione più importanti. Accanto allufficio di costruzioni di Hoffmann, a una falegnameria, a un laboratorio di laccatura, si costituirono una legatoria e un laboratorio per la lavorazione del cuoio, come pure un laboratorio per loreficeria e la lavorazione dei metalli.
La produzione di oggetti di uso
quotidiano nel laboratorio per largento e i metalli fu -
soprattutto allinizio - il settore più importante di questa
cooperativa artistica. Nel Programma di lavoro si legge a questo proposito: «Noi vogliamo stabilire un contatto tra il pubblico, il progettista e lartigiano e creare oggetti casalinghi buoni e semplici. Noi lavoriamo con un fine ben preciso; la funzionalità è per noi la prima condizione. La nostra forza deve consistere nei buoni rapporti e nel trattamento ottimale dei materiali. Dove è possibile tenteremo anche di aggiungere ornamenti, ma senza vincoli di sorta e non a ogni costo».
Questo presupposto venne realizzato, nei primi tempi della WW, soprattutto negli oggetti di uso comune realizzati in latta bianca traforata, dei quali Hoffmann e Moser progettarono una varietà pressoché infinita.(9)
Scrive Hoffmann
nellAutobiografia : «Soltanto in un laboratorio proprio si possono acquisire le nozioni fondamentali della manipolazione dei più vari materiali... Nel laboratorio di lavorazione dei metalli ci attirava lidea di poter fabbricare innumerevoli oggetti semplici attraverso luso di lamiera di ferro perforata, e talvolta anche di inserti in vetro. Nei cestini della frutta, nelle tazze, nei portafiori, nelle zuccheriere e nelle scatole per i biscotti nascevano talvolta motivi molto appropriati, che non eravamo in grado di variare con sufficiente frequenza. Erano oggetti molto adatti per il soggiorno in campagna e per luso quotidiano e casalingo e che si vendevano molto. Erano quasi sempre verniciati solo di bianco e a questi criteri si attenne anche il nostro reparto di pittura e verniciatura. Inoltre abbiamo prodotto soprattutto oggetti in ottone e in altri tipi di lamiera ma con un certo criterio e rispettando il materiale usato, senza altri metodi di fabbricazione che quelli manuali. Oggetti per la tavola, alzate, servizi da caffè e da tè erano lavorati in argento e le superfici che nascevano quasi da sole dai colpi di martello non venivano alterate assolutamente da metodi troppo violenti.»(10)
Con lampliamento del campionario (e dopo il ritiro di Moser) la produzione dei metalli divenne sempre più ricercata e lussuosa. Largento divenne il materiale prediletto e nacque uninfinità di tazze preziose, di centri tavola, di scatole e lussuosi servizi da tè. Accanto a Hoffmann il principale collaboratore dei progetti era ora Dagobert Peche per il laboratorio dei metalli, anche se molti altri artisti (per esempio C.O. Czeschka, K. Bräuer, C. Witzmann e altri) lavorarono per questo ricco settore della WW, collocandosi tra la ricerca puristica degli inizi e la pienezza di forme del neo-rococò.(11)
Per la WW il 1907 portò una serie di nuove attività: linizio della produzione di cartoline illustrate, lapertura del Cabaret Fledermaus e un nuovo centro di vendita nel centro della città. Le prime due novità sono strettamente collegate alla Kunstgewerbeschule, poiché la grande maggioranza dei progettisti di cartoline e dei collaboratori del Cabaret Fledermaus erano reclutati fra gli allievi di questo « nobile istituto educativo».
La WW fu fin dallinizio molto attenta a dare una veste artistica anche agli oggetti stampati che metteva in vendita. A questo proposito deve essere sottolineato il talento tipografico di Kolo Moser; da lui probabilmente sono nate la maggior parte delle stampe della WW. Un particolare davvero curioso: nelle sue macchine per scrivere la WW fece sostituire il punto con quadratini; sui conti (sui quali veniva riportato non solo loggetto, ma anche lautore del progetto) le linee venivano riempite con questi quadrati, cosicché anche i conti avevano, dal punto di vista tipografico, laspetto di unopera darte.(12)
Se nel suo sforzo di dare forma artistica a tutti gli oggetti della vita quotidiana la WW non ritenne nessun campo troppo umile, non cè da stupirsi se essa consacrò una particolare attenzione allambito della grafica applicata e della grafica doccasione. Daltra parte, ciò era anche il mezzo migliore per propagare nuove idee, per richiamare lattenzione su allestimenti, su manifestazioni e su altre attività, e per farle ricordare.
Lattività in questo senso spaziò in molti campi: dalle stampe ad uso commerciale, dalle pubblicità e dagli inviti fino ai programmi elaborati in modo artistico per manifestazioni di cabaret e di ballo. Inoltre vennero creati ex-libris, libri fotografici, fogli di figurine da ritagliare e libretti a fisarmonica, calendari, carte da gioco, manifesti e una serie di cartoline artistiche comprendenti più di mille numeri, per la cui produzione sono attestati più di 50 disegnatori.
La stampa delle xilografie e delle litografie non poteva essere realizzata con il torchio a mano del laboratorio. Stampa ed esecuzione vennero affidate alle tipografie più importanti di Vienna: quelle di A. Chwala, di A. Berger, la Gesellschaft für Graphische Industrie, e la Rosenbaum Brüder.(13)
Nei nostri lavori in cuoio e nelle
rilegature - come del resto per tutti gli altri lavori - si
attribuisce molta importanza alla bontà dei materiali e alla
perfezione tecnica della lavorazione. E naturale che le nostre
decorazioni possano emergere soltanto là dove la struttura del
materiale non vi si opponga. Si usano alternativamente tutti i
tipi di arte dellincisione su cuoio, tutti i tipi di stampa e
doratura a mano, di intreccio di cuoio e di decorazione per
immersione. Ci saremmo dovuti dimenticare che lamore con il
quale un libro viene stampato e rilegato ci pone in tuttaltro
rapporto con lo stesso libro e che ci rende più piacevole e
più facile il contatto con le cose belle? Un libro deve essere
un capolavoro nella sua totalità il suo valore deve essere
misurato come tale. ( Joseph Hoffmann, Programma di lavoro
de/la WW , 1904)(14)
Nellautunno del 1907, poco prima
dellapertura del Cabaret, venne aperto sul Graben, al numero
15, il primo dei tre centri di vendita. Con questa apertura la
WW si affacciava su una delle arterie commerciali più
importanti di Vienna, mentre i locali di esposizione nella
Neustiftgasse erano decisamente periferici per lopinione
pubblica di allora. In occasione della prima esposizione di
Natale nel nuovo negozio cittadino gli inviti erano stampati
su un biglietto, molto accattivante, ideato da Bertold
Löffler; la Wiener Allgemeine Zeitung del 13 dicembre 1907 scriveva: «Ora la Wiener Werkstätte, nei suoi sacri locali al n. 15 del Graben, dimostra tutte le sue capacità e la sua forza creativa in una panoramica che fa ammirare la capacità di scoperta di questi artisti pieni di sensibilità e di iniziativa. Nessun ramo dellampio ambito dellarte applicata, nessun materiale, nessun prodotto adatto alle esigenze moderne è ignorato».(15)
La stretta connessione tra strutture
architettoniche e arredamento rende la falegnameria della WW
una delle sue strutture portanti: già in uno scritto teorico
del 1901, Einfache Möbel (Mobili semplici) Josef
Hoffmann aveva deciso di dedicarsi a questo settore. Nel
del 1904 - in questo anno fu anche rilasciata lautorizzazione per impianti meccanici per la falegnameria - Hoffmann scrive: « Nelle nostre officine di falegnarneria è assolutamente indispensabile lesecuzione più precisa e più solida. Purtroppo i nostri tempi ci hanno abituati a prodotti talmente dozzinali che un mobile lavorato appena appena con un po di cura ci sembra irraggiungibile ».
Il già progettato allestimento della falegnameria fu realizzato dufficio, e Karl Brauer, dal 1905 attivo nellatelier di Hoffmann nella WW, scriveva: « La WW aveva una sua falegnameria allestita secondo progetti ben precisi, gli operai avevano una settimana o due di vacanza, il che a quei tempi sollevava molto scalpore. Conduttore e capo dei lavori della falegnameria era larchitetto Emil Gerzabek, un uomo molto esperto».
Nella falegnameria lavorarono e realizzarono i progetti i falegnami scelti da Hoffmann: A. Ziprosch e F. Gloser portarono a termine la maggior parte dei mobili per il Sanatorium Purkersdorf; J. Soulek (che si era assunto lincarico anche dellallestimento della falegnameria della WW) costruì i mobili per il Palazzo Stoclet e per Villa Ast.(16)
continua:
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