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O. WAGNER. Progetto per la Casa di Risparmio postale,1903

L’architettura

Le strutture progettate da Otto Wagner aprirono un periodo di originalità creativa nell’architettura viennese. Nell’ambito di un’impostazione funzionalista, Wagner pose in risalto l’utilizzo dei materiali scoperti in quegli anni grazie alle nuove tecnologie. Il suo bellissimo edificio della Postsparkassenamt (Cassa di Risparmio postale ) coniuga luminosità e semplicità attraverso nuove applicazioni di sculture di alluminio sulla facciata; la grande sala centrale coperta da un soffitto a specchio dimostra stupendamente la sua maestria tecnica.

Ma la sua opera principale è, senza dubbio, la chiesa di San Leopoldo am Steinhof , un grande edificio a cupola di marmo bianco, contenente tracce di barocco, ma nel complesso indipendente da ogni stile tradizionale.

Wagner costruì anche numerosi blocchi residenziali molto interessanti, adorni semplicemente di una fila di piastrelle blu scuro.

Wagner influenzò sicuramente un altro grande architetto della secessione, Adolf Loos.

Dopo aver compiuto gli studi in Germania seguendo un’impostazione decisamente tradizionale, Loos soggiornò tre anni negli Stati Uniti, dove acquisì una magistrale familiarità con il gusto architettonico americano.

Esponente della ”nuova oggettività ” Loos accentuò l’aspetto funzionale e ridusse al minimo l’ornamento; ciò appare evidente in una piccola taverna viennese che egli progettò: piantata in mezzo alla facciata di vetro colorato, si erge semplicemente la bandiera degli Stati Uniti e all’interno vi sono sottili pareti di mogano e specchi che arrivano fino al soffitto di marmo giallo. L’unica grande struttura creata da Loos è un edificio commerciale chiamato Loos Haus (o Steiner Haus ) nella Michaelerplatz. Alto sette piani, è diviso orizzontalmente in due parti, la sezione più bassa con classiche colonne di marmo porta a una sala a pilastri; la sezione alta è priva di decorazioni. Poiché la Loos Haus si trova accanto all’elaborata entrata dell’Hofburg, la sua puritana semplicità colpisce ancor più fortemente.

La struttura che in quel periodo suscitò i dibattiti più appassionati fu il Padiglione della Secessione nel cuore di Vienna, opera di Joseph M. Olbrich. L’innovazione più appariscente è una cupola di ferro, perforata e dorata, a forma di albero che osservatori non simpatizzanti definivano” una dorata testa di cavolo”. Josef Hoffmann, che contribuì alla decorazione del Padiglione della Secessione, fondò la Wiener Werkstatt che raggiunsero una fama mondiale. Nelle laboratori esperti artisti artigiani creavano gioielli, oggetti in metallo, mobili, e lavoravano il vetro per molteplici applicazioni artistiche e di uso corrente. I giovani che frequentavano le Wiener Werkstaette venivano addestrati a disegnare articoli che riflettevano la loro personalità artistica e a diventare provetti decoratori di interni. Uno di loro, Karl Witzmann, ebbe fama internazionale nell’allestimento di esposizioni e come disegnatore di bellissimi allestimenti teatrali.

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