La complessità della storia istituzionale
e politica dellAustria Monarchia Imperial Regia, Impero absburgico o
Austria-Ungheria che dir si voglia appare con chiarezza fin dalle prime parole
che un autore usa per descrivere la compagine guidata da Francesco Giuseppe tra
la fine del XIX secolo e i primi anni del Novecento.
Per comprendere allora in quale contesto storico e culturale, istituzionale e politico,
in quale mondo si trovavano a vivere gli intellettuali e gli artisti che presero parte al
grande fermento della Secessione Viennese, è fondamentale passare attraverso le testimonianze
dellepoca ed in particolare attraverso gli scritti di alcuni autori che dellAustria felix
hanno fatto lingrediente essenziale (anche se non sempre così evidente) delle loro opere.
Lo spazio di tempo preso in considerazione, però, subisce la dilatazione della memoria e del
ricordo: gli autori, di cui riportiamo alcuni testi, leggono in quel passato, negli anni in
bilico tra i due secoli, i sintomi, i segnali, i malesseri del disfacimento del mondo della
sicurezza e delle certezze.
Si sgretola la stessa possibilità di convivenza tra diversi popoli e culture, sopraffatti
dalle ideologie nazionaliste; si affacciano, senza vergogna o pudore, sulla scena politica
ed istituzionale tendenze razziste e antisemite; si avvertono i primi segnali della guerra
totale.
Il Novecento poi, il secolo breve(1), porterà allestremo tutte quelle contraddizioni e quei
sintomi.
Quattro autori presentano il loro mondo di ieri:
continua [1]