Acque sorgive

Le acque sorgive possono ritenersi derivate dalle acque meteoriche le quali, penetrando nel terreno affluiscono spontaneamente o artificialmente da zone limitate del suolo (sorgenti e pozzi). A seconda della natura delle rocce e della profondità a cui penetrano le acque meteoriche possono mineralizzarsi in modo differente.
Se le acque sotterranee si considerano dal punto di vista della loro origine si possono distinguere in vadose, cioè poco profonde (acque superficiali originate nell'atmosfera) ed acque giovanili che si originano nell'interno della terra per riscaldamento delle rocce.
Dal punto di vista della sua qualità l'acqua di sorgente interessa l'alimentazione, la medicina e l'industria.
Le sorgenti sboccano in superficie spontaneamente e possono dare acqua potabile, acque minerali, acque termali o acque termominerali.
L'origine delle sorgenti può essere collegata a cause geologiche e topografiche diverse.
I casi più frequenti sono dati dalle sorgenti di deflusso, quando uno strato impermeabile inclinato affiora lungo un versante di una valle e fa scolare l'acqua accumulata entro le rocce sovrastanti (figura A). Le sorgenti di sbarramento sono dovute ad un ostacolo laterale, quale ad esempio una faglia, che fa accumulare e affiorare l'acqua (figura B). Le sorgenti di trabocco sboccano ai lati di un letto concavo che raccoglie più acqua di quanta ne possa contenere (figura C). Le sorgenti carsiche lasciano traboccare le acque che sono penetrate in un rilievo attraverso le cavità presenti nelle rocce calcaree erose dal carsismo (figura D).

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