Primo periodo: la snazionalizzazione dei sudtirolesi


Nel periodo che va dal 1919 al 1922 la situazione nazionale e locale cambia notevolmente in seguito all'ascesa del fascismo.
Il fascismo in una prima fase non è assolutamente radicato, ma poi comincia a trovare adesioni da parte dei primi italiani che vengono a Bolzano, trasferiti da Trento, i quali si trovano ad affrontare il problema della scuola, problema che viene utilizzato come terreno per incattivire gli animi.
La situazione si va sempre più radicalizzando, fino ad arrivare alla crisi politica dell'ottobre 1922, quando avviene la marcia su Bolzano e su Trento diretta contro il gruppo sudtirolese e contro i centri della resistenza asburgica; questa azione precede la marcia su Roma, poiché è diretta anche contro il governo (cfr. contesto storico nazionale).
Con il 1923 inizia l'opera di italianizzazione dell'amministrazione comunale a Bolzano e delle scuole: alcune vengono aperte ex novo, altre invece sono scuole tedesche già esistenti che vengono lentamente italianizzate introducendo presidi e insegnanti trentini.
Nel 1927, secondo l'ordine di Mussolini, venne creata la provincia di Bolzano. Il Duce pensava infatti che la creazione della provincia di Bolzano, con confini ben precisi (il confine sud passava per Laives e Caldaro faceva parte del Trentino), nonostante avesse una maggioranza tedesca, sarebbe stato un presupposto indispensabile per poi emanare tutta una serie di decreti specifici per questa provincia; la realizzazione della zona industriale non sarebbe stata possibile per una provincia unica come il "Trentino-Alto Adige".
Nel progetto di alterare l'equilibrio etnico della provincia il fascismo tenta in una prima fase di snazionalizzare i sudtirolesi tramite l'applicazione di alcuni suggerimenti di Tolomei, ma alla fine degli anni venti il fascismo è perfettamente consapevole che non sarebbe stato possibile percorrere fino infondo questa strada e che non avrebbe dato i risultati sperati. L'unico modo era quello di alterare quantitativamente il rapporto tra italiani e tedeschi in questa terra emanando una serie di decreti per favorire l'immigrazione italiana.
Con la creazione della provincia di Bolzano si ha l'istituzione di importanti uffici come la Prefettura e tutta una serie di direzioni amministrative che favoriscono l'immigrazione del cosiddetto funzionariato. La realizzazione della zona industriale negli anni trenta, inoltre, incoraggia l'immigrazione di operai.

Il grafico mostra l'andamento della popolazione italiana e tedesca in Alto Adige negli anni 1910- 1990wpe1.jpg (14098 byte)