Acque minerali

Le acque minerali naturali sono acque di sorgente, cioè provenienti dall'interno della terra e che affiorano alla superficie per via naturale o per richiami artificialmente provocati. Naturalmente si tratta di sorgenti perenni, cioè che erogano costantemente acqua e che possano soprattutto venire adibite a scopi terapeutici.
Secondo l'uso corrente si possono chiamare acque minerali quelle acque che o per la quantità di corpi disciolti, o per la natura di essi, o per la temperatura che possiedono alla sorgente sono riconosciute adatte a scopi terapeutici.
In base alla temperatura alla sorgente le acque minerali si possono distinguere in:

  1. Ipoterme aventi temperatura fino a 34°C;
  2. Omeoterme aventi temperatura compresa tra 34 e 38°C;
  3. Iperterme aventi temperatura superiore a 38°C.

In base alla pressione osmotica delle acque minerali, esse si possono distinguere inoltre in:

  1. Ipotoniche aventi punto di congelamento superiore a -0,55°C e pressione osmotica inferiore al siero di sangue umano;
  2. Isotoniche con punto di congelamento compreso tra -0,55 e -0,58°C e pressione osmotica uguale a quella del sangue;
  3. Ipertoniche con punto di congelamento minore di -0,58°C e pressione osmotica superiore a quella del sangue.

Riferendosi alla composizione chimica, le difficoltà di classificazione divengono assai grandi.
Le sostanze che più comunemente possono essere presenti all'interno delle acque minerali sono: acido carbonico(H2CO3), acido solforico (H2SO4), acido cloridrico (HCl) idrogeno solforato (H2S), arsenico (As) e ferro (Fe).