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Acque minerali
Le acque minerali naturali sono acque di
sorgente, cioè provenienti dall'interno della terra e che affiorano alla superficie
per via naturale o per richiami artificialmente provocati. Naturalmente si tratta di
sorgenti perenni, cioè che erogano costantemente acqua e che possano soprattutto venire
adibite a scopi terapeutici.
Secondo l'uso corrente si possono chiamare acque minerali quelle acque che o per la
quantità di corpi disciolti, o per la natura di essi, o per la temperatura che possiedono
alla sorgente sono riconosciute adatte a scopi terapeutici.
In base alla temperatura alla sorgente le acque minerali si possono distinguere in:
- Ipoterme aventi temperatura fino a 34°C;
- Omeoterme aventi temperatura compresa tra 34 e 38°C;
- Iperterme aventi temperatura superiore a 38°C.
In base alla pressione osmotica delle acque minerali, esse si possono distinguere
inoltre in:
- Ipotoniche aventi punto di congelamento superiore a -0,55°C e pressione osmotica
inferiore al siero di sangue umano;
- Isotoniche con punto di congelamento compreso tra -0,55 e -0,58°C e pressione osmotica
uguale a quella del sangue;
- Ipertoniche con punto di congelamento minore di -0,58°C e pressione osmotica superiore
a quella del sangue.
Riferendosi alla composizione chimica, le difficoltà di classificazione divengono
assai grandi.
Le sostanze che più comunemente possono essere presenti all'interno delle acque minerali
sono: acido carbonico(H2CO3), acido solforico (H2SO4), acido cloridrico (HCl) idrogeno
solforato (H2S), arsenico (As) e ferro (Fe).
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