LO STERMINIO DEGLI  EBREI

 

 

 

 

 

 

 

avanti

indietro

indice

 

 

I deportati sono come bestie: vengono caricati sui carri –bestiame    per essere trasportati     verso i campi di concentramento.

I prigionieri, all’entrata del lager, dovevano spogliarsi di tutto; poi venivano depilati in ogni parte del corpo, verniciati di verde, tenuti nudi per ore sotto le docce e infine rivestiti  con  giacche a righe e sandali di legno spaiati. Ognuno doveva cucirsi sulla giacca il suo contrassegno con il suo numero.

Ecco come erano ridotti i prigionieri dopo un breve periodo trascorso nel lager.

 

 

 

I forni crematori di DACHAU  erano predisposti  per  due  persone, ma ne furono bruciate addirittura otto alla volta, perché pesavano dai 22 ai 33 kili; se non si riusciva a tenere il ritmo giornaliero, si bruciavano i corpi solo per 10’(per ridurli in cenere servivano due ore) e poi si trituravano le ossa che  venivano disperse sul terreno del lager stesso.
Ecco le finte docce  delle camere a gas (a Dachau, però non vennero mai usate) che ad Auschwitz uccisero anche 10 mila persone al giorno, utilizzando il veleno cyclon B.