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Condotte forzate
Le condotte forzate sono costituite da 5 tubazioni, ciascuna
contraddistinta da un numero, aventi una lunghezza media di 330 m e diametro interno
variabile da 2800 a 2500 a 1900 mm; ognuna di esse alimenta un gruppo da 33000 kW.
Esiste inoltre una sesta conduttura del diametro di 2000 mm che in passato alimentava un
gruppo di 10400 kW necessaria per fornire energia alla rete ferroviaria.
Le 5 tubazioni sono costituite per un primo tratto, a monte del vertice 2, da tubi in
lamiera di acciaio dolce chiodata e del diametro di 2800 mm; per il rimanente tratto a
valle da tubi saldati del diametro di 2500 mm e blindati.
Prima dell'entrata delle tubazioni nella centrale è inserito su ognuna di esse l'ugello
del venturimetro che riduce il diametro delle condotte a 1900 mm.
Dalla camera di carico fino al vertice 2 le tubazioni corrono parallele con un interasse
di 4 m; dal vertice 2 le 5 tubazioni si aprono a ventaglio raggiungendo il vertice 3 con
un interasse di 10 m, distanza uguale all'interasse dei gruppi del servizio industriale.
A valle dei vertici 1 e 2 ogni condotta è munita di giunti di dilatazione e in
prossimità del vertice 3 tutte le condotte sono rigidamente murate.
Di seguito ai venturimetri, in un locale sotterraneo parallelo al fabbricato della
centrale, sono installate le valvole per l'ulteriore regolazione dell'afflusso dell'acqua.
Queste valvole sono di tipo rotativo e composte da un cassone di forma sferica entro il
quale è montato il corpo rotativo che consta di un tronco di tubo il quale si trova in
posizione coassiale rispetto alla tubazione quando la valvola è aperta. In posizione
"chiusa" della valvola il corpo rotativo è girato di 90° e disposto
perpendicolarmente all'asse della tubazione.
Il movimento rotativo della valvola viene provocato per mezzo di un servomotore azionato
dall'acqua in pressione prelevata dalla condotta forzata stessa; il servomotore viene
comandato a sua volta da un motore elettrico.
Le caratteristiche particolari di questa valvola sono il minimo ingombro, la perfetta
guida dell'acqua, la perfetta tenuta garantita dalla pressione stessa dell'acqua e la
possibilità di chiudere la valvola anche con il distributore della turbina aperto.

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