|
La centrale idroelettrica di Cardano

Poco a nord di Bolzano e nelle vicinanze di Cardano si erge l'imponente
centrale "Carlo Cicogna" dell'Impianto Idroelettrico dell'Isarco, nella quale
vengono utilizzate le acque del suddetto fiume con una portata massima di 90 m³/sec e con
un dislivello totale di 183 m tra il punto di presa (a quota 459 m) e il punto di
restituzione (a 276 m).

L'opera di presa è corredata di un bacino di decantazione
della capacità di 290000 m³ avente tra l'altro la funzione di accumulare parzialmente
l'acqua, la quale viene convogliata quindi alla camera di carico per mezzo di una galleria
a pelo libero. La lunghezza della galleria è di circa 15 km e
il passaggio alla camera di carico è dato da una ventola che provvede automaticamente
alla stabilizzazione del livello nella camera di carico stessa.
La camera di carico è costituita da un tratto in galleria,
lungo 1,229 km, di sezione molto maggiore di quella del canale adduttore, e da una vasca
all'aperto da cui partono le condotte. Il volume totale della camera di carico, che può
servire per l'accumulazione parziale, è di 60000 m³.
Complessivamente quindi l'accumulazione di cui dispone l'impianto è di 500000 m³.
La condotta forzata è costituita da 5 tubi del diametro di
2800 mm, destinati ad alimentare i gruppi per la produzione di energia per servizi
industriali.
Per la produzione di energia sono installati 5 gruppi costituiti ciascuno da turbina
Francis, alternatore, trasformatore aventi le seguenti caratteristiche:
Turbina:
potenza: 33000 kW;
giri al minuto: 252-300;
salto: 155 m.
Alternatore:
potenza: 36000 kVA a 10000 V.
Trasformatore:
potenza: 36000 kVA;
rapporto di trasformazione: 10000/226000 V.
Fino a pochi anni fa la centrale produceva energia anche per
alimentare la rete ferroviaria del Brennero; a questo scopo esistevano 3 gruppi costituiti
ciascuno da una turbina Pelton.
La costruzione dell'impianto ebbe inizio verso la fine dell'anno
1925 con le prime perforazioni per saggiare la natura della roccia e attrezzare i cantieri
(cfr. Contesto storico locale e in particolare la fase di industrializzazione). Nel frattempo venne ultimata la
costruzione della centrale "Val Gardena" destinata a fornire l'energia
necessaria ai cantieri di lavoro.
Le linee di trasporto, le cabine di trasformazione, l'allestimento dei cantieri furono
ultimati nell'estate del 1926. I lavori di perforazione delle gallerie si svolsero con
alacrità e, nonostante le difficoltà incontrate, si poté eseguire la prova del primo
gruppo idroelettrico di 33000 kW nell'aprile del 1929. La messa in esecuzione definitiva
dell'impianto avvenne il 15 settembre 1929 per la parte trazione e il 7 gennaio 1930 per
la parte industriale.
|