Il fascismo

 

Situazione italiana all'avvento del fascismo

Il biennio rosso
(1919-1920)

L'ascesa del fascismo

Fase legalitaria della dittatura
(1922-1925)

La costruzione dello Stato totalitario
(1925-1943)

L'Italia si presenta come:
- un paese rinnovato nella struttura sociale ed economica,
- uno stato colpito da una gravissima crisi sociale e politica.
In seguito all'evoluzione dell'apparato industriale si rafforza il ceto imprenditoriale e il movimento operaio.
Squilibrio sociale nel settore agricolo- industriale.
Lo Stato liberale non riesce a far fronte alle trasformazioni in atto; il ceto medio assume posizioni ideologiche radicalizzate.
Aumento del carico fiscale.
La lotta politica è determinata dallo scontro di programmi antagonisti tra le forze di estrema destra e sinistra massimalista.
Occupazione da parte di D'Annunzio della città di Fiume (12/9/1919).
1919 scioperi tumultuosi e occupazione delle terre.
Espressione dell'opinione dei cattolici come gruppo politico (don Sturzo).
Le elezioni politiche del '19 mostrano:
  • netto declino dei liberali;
  • crescita del partito di don Sturzo;
  • enorme forza del partito socialista.

Proteste nelle fabbriche e occupazione delle terre a causa della mancata riforma agraria.
Assunzione di squadre punitive da parte degli imprenditori contro gli scioperanti.
Presentazione del Movimento dei fasci di combattimento fondato da Mussolini.
Il governo Nitti non riesce ad affrontare la grave crisi economica.
Nuovi scioperi che portano all'occupazione delle fabbriche.
Fondazione del Partito Comunista d'Italia (1921).

Continui scontri tra operai scioperanti e squadre punitive (imprenditori, fascisti e forze dell'ordine).
Crisi di governo e elezioni del '21.
Il governo Bonomi non ottiene risultati e si apre una nuova crisi.
Nascita del Partito Nazionale Fascista.
Composizione dell'ultimo gover-no democratico prima del fascismo da parte di Facta

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incapacità di contrastare i fascisti

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crisi di governo.

Marcia su Roma il 28 ottobre '22 allo scopo di ottenere il governo.
Il 31 ottobre Mussolini forma il nuovo governo.

Consolidamento del fascismo al potere attraverso i canali istituzionali dello Stato liberale (non vengono infranti i diritti civili).
Creazione del Gran Consiglio del Fascismo e nel '23 della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.
Fusione del Partito Fascista con quello Nazionalista.
Azioni del governo che condurranno alla dittatura :
  • dimissioni forzate dei ministri popolari;
  • avvicinamento al Vaticano;
  • nuova legge elettorale (legge Acerbo)

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il partito di maggioranza relativa ottiene i 2/3 dei seggi in Parlamento;

Delitto Matteotti
Mancanza di iniziative da parte di Vittorio Emanuele III.
I deputati dell'opposizione decidono di non partecipare più ai lavori parlamentari.
1925 istituzione dello Stato totalitario.

Politica interna/economica

Politica estera

Il GCF si garantisce una base intellettuale (G. Gentile).

Ruolo dei Presidente del Consiglio:

  • è responsabile solo davanti al re; il Parlamento non può determinare la sua caduta;
  • viene proposto insieme ai ministri dal GCF;
  • può sciogliere i partiti dell'opposizione.

Azioni del governo:

  • leggi "fascistissime";
  • creazioni di istituzioni come la scuola, l'università e organismi paramilitari;
  • Patti Lateranensi con la Chiesa.

Elezioni del 1929

Politica economica:

Diminuzione delle esportazioni® disastrosi effetti sulla bilancia commerciale.

"Necessità" di un'espansione italiana nel Mediterraneo® politica di riarmo e ricerca di nuovi sbocchi

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conquista dell'Etiopia e proclamazione dell'Impero

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snazionalizzazione delle zone conquistate

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mancanza di miglioramenti della vita sociale interna.

Intervento a fianco della Germania nella guerra civile spagnola

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avvicinamento alla Germania (asse Roma-Berlino) e al nazismo (invasione dell'Albania nel '39).