Nel 1934 venne lanciata la parola d'ordine dell'autarchia economica, ovvero la conquista dell'autosufficienza dell'economia italiana. La politica autarchica mirava, attraverso una politica di dazi protezionistici, a ridurre il volume delle importazioni in tutti i settori. Si cercò di valorizzare al massimo le risorse nazionali (soprattutto con le ricerche di giacimenti nel sottosuolo e ampliando il settore idroelettrico), di riorganizzare l'industria nella prospettiva della "chiusura" verso l'esterno, di intensificare la produzione agricola.
La scelta autarchica si intrecciò con la politica di espansione coloniale che alla metà degli anni Trenta diede un nuovo indirizzo alla politica estera italiana orientando massicciamente la produzione a fini bellici e rendendo ancora più stretto il rapporto tra Stato ed interessi privati.

Schema principale