La storia Programma didattico mensile giornale di classe(1937-38) I libri durante il regime
Gli anni del dopoguerra Il giornale di classe prove d'esame le colonie elioterapiche

da, Gino Chelazzi, Saettino, puro sangue meneghino, Firenze, Salani, 1941Maria Buonamici, Duce Nostro, Firenze, Nemi, 1933; ill. Alberto Micheli

da, Giuseppe  Petrai, Pinocchio fascista, Firenze, Nerbini, s.d.Armando Lodolini, Cappuccetto Rosso nell'Africa Orientale, Bologna, cappelli, 1936

Problemi di matematica letture Pagine dai libri di scuola Temi d'esame Circolari
Storia
il libro della IV classe elementare. Aritmetica - Geografia - Scienze, Libreria dello stato, Roma 1941

 IL LIBRO DELLA IV CLASSE ELEMENTARE

 Aritmetica – Geografia - Scienze

 Libreria dello stato - Roma 1941  

PROBLEMI DI MATEMATICA

Problemi da completare

N.8 Una divisa da balilla costa L… Distribuite il prezzo complessivo tra la blusa, i pantaloni, il fez, il fazzoletto, i fregi.   

 

Per le bambine

N.28 Per preparare un brodo per 10 persone quanta acqua dovrà mettere nella pentola la buona massaia, sapendo che la evaporazione consuma mezzo litro circa e che ogni persona ne beve l.0,25?  

N.31 In una scuola elementare di Roma, maestre ed alunne preparano per i difensori della patria 450 pacchi. Ogni pacco conteneva una maglia di lana da 4 hg., un paio di mutande di egual peso, un paio di calzettoni, una sciarpa e una panciera pesanti complessivamente kg 0,3, un paio di guanti da g 50 e un  passamontagna dello stesso peso. – Quanti kg. di  lana in un pacco? Quanti in tutto?

N. 32 Risulta che in una scuola di Roma furono lavorati a maglia per i nostri soldati della Guerra mondiale q. 5,4 di lana. Se per lavorare un hg. di lana si impiegano 8 ore, quante ore di lavoro offrirono alla patria maestre e scolare di quella scuola?

Mussolini maestro.

N. 50 Lo stipendio di Mussolini insegnante era, nel 1902, di L 56 mensile. Quanto al giorno? E in un anno?

Mussolini muratore

 N. 51 Nella Svizzera Mussolini, per vivere, dovette lavorare da manovale muratore. Racconta egli stesso nel suo Diario: " Undici ore al giorno di lavoro, 32 centesimi l’ora, 121 viaggi con una barella carica di sassi al piano di un edificio in costruzione." Quante lire in un giorno? In una settimana? Quanti viaggi in un mese?  

Armi e lavoro

N. 95 Corazzate d’Italia. La  corazzata "Vittorio Veneto" è armata con 9 grossi cannoni, con  12 di medio calibro, 12 di piccolo calibro e 20 mitragliere. Quante armi sono pronte sulla possente nave?

N. 96 Mitragliatrice e aeroplani. Trascrivere il seguente problema senza domande, parlando di mezz’ora anziché di minuti primi: L’elica di un nostro apparecchio da caccia può compiere da 700 a 1700 giri al minuto primo, mentre la mitragliatrice, che spara tra l’elica in movimento, lancia 550 colpi al minuto.

N. 97 Soldati. A una grandiosa rivista sfilarono 30.000 soldati in file di 24. A quale distanza circa si sarebbe trovata la prima fila dall’ultima, se ogni fila fosse stata distante cm. 85 dalla seguente?

N. 99 Quanti ufficiali in una legione di 3 coorti, comandata da un console di legione, coadiuvato da 1 primo seniore, da 3 seniori, da 3 centurioni, da 3 sottocapimanipolo? Quanti uomini (ufficiale, capisquadra, militi) in una legione di  6 coorti se uomini ed ufficiali raddoppiano, ma il comandante rimane uno e così il primo seniore?  

N. 104 Opere del Regime. L’acquedotto dell’Agri (Lucania), costruito dal Fascismo, distribuisce alle terre della Lucania, povere di acqua potabile, l.17.646 ogni 24 ore. Quanti litri in un’ora?  

Autarchia

N.114 Oro italiano. Nel gennaio 1938 sono stati estratti 37 kg. di oro in Eritrea e 17 in Italia, presso il gruppo del Monte Rosa. Quanti kg. in tutto? Quanti grammi in un giorno? Se tutti i mesi se ne estraesse la stessa quantità, quanti kg. in un anno?

N.119 Opere dell’Italia. Rodi prima che ritornasse agli Italiani aveva 23 Km. di strade: oggi ne ha 5000.

N. 128 Guerre d’Italia. Ecco le date in cui furono combattute dall’Italia tre guerre vittoriose sotto la guida del Re Vittorio Emanuele III: nel 1912 fu conquistata la Libia, nel 1918 Trento e Trieste si unirono all’Italia, nel 1936 fu presa l’Etiopia. Da quanti anni è stata conquistata l’Etiopia? E la Libia? E Trento e Trieste?  

Per i corsi di Avviamento Professionale, Edizioni Bemporad, Firenze 1938

 LETTURE

 Per i corsi annuali di Avviamento Professionale

R. Bemporad Editori -  Firenze 1938

Casa mia.

Ecco la cara parola che suona così dolce al cuore, che rievoca il ricordo del nido che vi accolse bambine, che è il caro rifugio di voi, giovinette, e che lascerete un giorno piangendo, pur nella dolce prospettiva di un altro nido, nel quale comincerete una nuova vita.

La casa è il soggiorno più lieto, più ridente; il porto sicuro che vi accoglie nelle brevi tempesti della vostra vita appena dischiusa; è tempio dei più teneri affetti, dei più sacri ricordi. Amatela dunque, o giovinette, questa vostra casa, dove i cari lavori e trepidano per voi, dove sempre trovate un sorriso che si fonde col  vostro sorriso, una dolce parola che vi conforta nel vostro dolore! L’umile stanzetta che accoglie la modesta famiglia dell’operaio, può apparire più bella del sontuoso appartamento, dove la ricchezza appaga ogni desiderio, purché vi sia una madre che infonda la vita, un padre che la alimenti col suo onesto lavoro, e dei figli che sappiano capirne e sentire l’alta poesia.  

Amate la vostra casa e cercate di renderla sempre più bella; così saprete amare un giorno quella che vi accoglierà festosa, col sorriso dell’amore, benedetto da Dio, e nella quale celebrate il culto degli affetti santi di spose e di madri. (...)

PAGINE DAI LIBRI DI SCUOLA

Dina Belardini-Bucciarelli, il libro della prima classe, Roma, La Libreria dello Stato, 1934; ill. Pio PulliniMaria Zanetti, Il libro della prima classe, Roma, ivi, 1939; ill. Enrico Pinochi.
 
Dina Belardinelli-Bucciarelli, Il libro della prima classe, Roma, La Libreria dello Stato, 1934; ill. Pio Pullini Pina Ballario, "Quartiere Corridoni", Roma, ivi, 1941; ill. Bruno AngolettaBernasconi e Colombo, Il libro dei conti e dei giochi, Torino, Paravia 1932; Elda Cenni

Dina Belardinelli-Bucciarelli, "Il libro della prima classe", ivi, 1934, ill. Pio Pullini.Alfredo Petrucci, L'aratro e la spada, Roma, La Libreria dello Stato, 1940Alfredo Petrucci, L'aratro e la spada, Roma, La Libreria dello Stato, 1940

   
 

PROVE D'ESAME 

 
Regia direzione didattica di Caldaro - Temi d'esame, 1937

REGIA DIREZIONE DIDATTICA DI CALDARO

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                                                                        Caldaro,15-6-37-XV.

                                              Temi d’esame per le III classi A-XV.

LINGUA

       Mercoledì 16 – massimo ore 2  -------- a scelta dell’alunno:

       I.    Dite perché siete orgogliosi di essere Balilla

II. Il  mio paese.

III.  Una bella passeggiata.

                16 pomeriggio-          Disegno- ore I,15

      Le nostre insegne (fascio, stemma O.N.B. ecc…)

      Le ciliegie.

 

   

CIRCOLARI 

La Gioventù Italiana del Littorio: 

le Colonie Elioterapiche.

Le Colonie Elioterapiche

 
Fanciulli nel bagno d'aria, da, ANNA FISCHER-DÜCKELMAN, La donna, medico di casa, Torino, CARLO CLAUSEN (HANS RINCK Succ.) Nella scuola elementare, accanto alle ore assegnate all'educazione fisica, una mezza giornata della settimana era destinata ad esercitazioni all'aperto e passeggiate ginnico-ricreative. Alle insegnanti veniva raccomandato di trascorrere delle ore all'aperto per il cosiddetto "bagno d'aria".

Durante il fascismo inoltre venivano organizzate le Colonie Elioterapiche; i bambini, durante le vacanze estive, trascorrevano delle giornate all'aria aperta, in aree boschive attrezzate per consumare un pasto, dove venivano organizzati giochi e attività sportive.

Nella circolare riportata sopra, datata Appiano, 13 giugno 1937, indirizzata alla Scuola elementare di Frangarto, viene comunicata l'istituzione di una di queste Colonia Elioterapiche, ad opera della Gioventù Italiana del Littorio del Fascio di Appiano. L'iscrizione era gratuita.

Dal 1940 al 1942 anche a Pineta di Laives fu attivata una colonia di questo tipo che accoglieva i bambini della zona di Laives dalle 9.00 del mattino alle 16.30 del pomeriggio. La giornata iniziava con un preghiera e con l'alzabandiera, accompagnato da un canto patriottico, quindi, nel verde dei boschi, i bambini trascorrevano la giornata per tornare a casa nel pomeriggio inoltrato.