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Punizioni e regole Linsegnante donna ha lobbligo di tenere un determinato comportamento. Lispettore scolastico invia circolari riguardanti la condotta degli insegnanti ai Direttori didattici: è necessario che le signore maestre rimangano nelle loro sedi e si presentino accuratamente alle lezioni giornaliere. E' importante che non vadano "sgonnellando" di paese in paese, che abbiano cura del loro abbigliamento , ma che controllino soprattutto le loro amicizie e il loro contegno. Le insegnanti non devono fidarsi di nessuno, per nessuna ragione al mondo. I pettegolezzi fra insegnanti devono cessare, e laccordo fra insegnanti deve essere raggiunto ad ogni costo. Chi trovava il tempo per preparare ed alimentare pettegolezzi deve essere considerato e trattato come un nemico del buon nome e del buon andamento della scuola nazionale. Linsegnante ha lobbligo di preparare per tempo le lezioni; non sono ammessi improvvisatori, coloro che non sanno né dove cominciare, né dove finire, coloro che vivono per giorni in un "deplorevole letargo di pensiero." E' necessario che le poche o molte maestre, le quali per civetteria innata o per debolezza divenuta abitudine, che hanno infamato il sacerdozio della loro missione, diventino la favola piccante di ogni spregiudicato che arriva in Alto Adige. Unaltra circolare comunicata dal direttore didattico di Terlano ci mette al corrente di come le maestre debbano comportarsi durante le feste:" Si inizia in questi giorni il Carnevale. Se, per merito della guerra e più ancora del governo fascista, esso ha cessato di essere il periodo dellanno nel quale è quasi necessario il vivere con meno serietà e il comportarsi come ci si sarebbe ben guardati dal fare nei mesi non carnevaleschi, vi sono pur sempre delle maestre che attendono con impazienza la stagione dei balli, per lanciarsi con tutto lentusiasmo dei loro ventanni in questi divertimenti ". Il Direttore didattico afferma che è sacrosanto il diritto di ricrearsi, ma altrettanto sacro il dovere di ogni insegnante di comportarsi come si addice ad educatori e per di più ad educatori della Nuova Italia, che ha posto la serietà fra i suoi comandamenti fondamentali. Non è seria quella maestra che ogni sabato e ogni domenica si recava al ballo. Il Direttore dice così ad ogni maestra:" Sii regina, non ancella! E ti si tratterà da regina, anche se qualcuno potrà dire che sei superba. Siano pur certe le maestre: col ballare con tutti si guadagneranno dei sorrisi e delle belle parole, ma la stima della popolazione se la guadagneranno solo con una seria condotta e irreprensibile sotto ogni riguardo. Noi abbiamo bisogno che tutti i maestri siano stimati per la loro condotta modello e per la loro instancabile attività a favore della scuola. Chi pensa molto al divertimento naturalmente non può pensare alla scuola ". Quindi, le maestre, devono essere molto serie, occuparsi intensamente della scuola ed evitare di partecipare a feste o a ritrovi che favoriscano loccasione ai maligni di far chiacchiere poco benevoli. Anche i fanciulli sono soggetti a determinate regole. Durante il fascismo sono stati istituiti vari decaloghi, il cui presupposto è una morale rivoluzionaria, a cui devono attenersi i bambini.
Testo Unico
Il decalogo risulta una sintesi di buon senso e di prudenza. Il primo decalogo dellera fascista nasce nel 1923 ed è presente nel Quaderno Balilla. La copertina del quaderno è in cornice barocca, a sinistra cè un fascio littorio ed un balilla in camicia nera che saluta romanamente la patria in sembianti femminili. Non manca una frase del Duce: " Ai fanciulli dItalia perché crescano e si esaltino nellamore della grande patria immortale". Fin da subito Mussolini ha chiara una cosa: è nella scuola che si gioca il futuro del regime. Nella quarta copertina del quaderno si trova il primo decalogo, che così recita:
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