Home Su Punizioni e regole Docente-discente Materiale didattico Educazione

 

 

Materiale didattico

I quaderni, materiale di consumo della scuola, rispecchiano la situazione economica, le vicende storiche dell’epoca… spesso i quaderni vengono ricoperti da una carta.

Gli strumenti scientifici utilizzati sono proiettori, episcopi, microscopi, strumenti per esperimenti di chimica, fisica, per ottica e meccanica.

Nelle scuole sono anche presenti collezioni di semi, erbari, modelli per lo studio della biologia e del corpo umano, animali imbalsamati o impagliati, animali sotto alcool o formalina.

Questi ultimi materiali sono molto importanti per l’epoca, in quanto permettono ai ragazzi che abitano nelle valli o a quelli che non hanno la possibilità di visitare paesi diversi dal proprio, di osservare animali, insetti o piante nuove, a loro sconosciute, e di ampliare quindi la propria cultura e conoscenza.

Gli allievi per scrivere utilizzano un calamaio rotondo che inseriscono nell’apposito foro nel banco (anni ‘20, ‘30, ‘40, ‘50). Verso la fine degli anni ‘40, inizi anni ‘50 viene costruito un prodotto raffinato: il vassoio porta calamai. Le bottigliette contenenti inchiostro vengono periodicamente riempite dai bidelli; l’inchiostro più usato dai fanciulli era quello nero, mentre quello rosso è riservato agli insegnanti.

Gli astucci sono in legno e hanno un coperchio che funge da righello.

Molto importanti sono anche i cartelloni didattici. Hanno formato 60 x 90 cm, sono disegnati o dipinti a linee nette e a colori vivaci, ordinati in modo semplice e chiaro come di facile intelligibilità deve essere il messaggio per gli alunni. I cartelloni hanno una funzione pedagogica, metodologica e didattica, non si limitano ad aggiungere altre illustrazioni a quelle dei libri di testo, ma acquistano il valore di sussidio autonomo per tutte le materie di insegnamento per le quali le didascalie dei cartelloni, a loro volta, forniscono ulteriori esplicazioni e commenti.

I cartelloni sono destinati in primo luogo all’insegnamento oggettivo e a quello della lingua, successivamente si aggiungono anche altre materie, quali religione, geografia, storia, scienze, matematica, tecnologia, disegno e ginnastica. Le tavole sono appese ai muri delle classi ed, esaurita la funzione principale di illustrare l’argomento di una determinata lezione, servono anche come suppellettile decorativo.

Nell’archivio della scuola magistrale di Bolzano abbiamo rinvenuto una circolare riguardante un ordine di determinato materiale didattico.

 

wpe1.jpg (433686 byte)

 

LIBRI DI TESTO

Durante il regime fascista nelle scuole elementari viene adottato un testo unico scolastico (1929) su tutto il territorio nazionale e in ogni scuola, sia laica che religiosa. Vi è un’alzata di scudi in campo cattolico, ma il regime appare irremovibile: l’educazione dei fanciulli italiani è compito del fascismo. Nella prefazione de "Il libro della prima classe" , compilato dalla signora Belardinelli- Bucciarelli, si legge: "Anche le illustrazioni del testo, numerose e artistiche, desteranno l’interesse degli alunni, e vivificati dalla parola degli insegnanti serviranno per far apprendere norme di vita sana e suscitare l’espressione di sentimenti famigliari, religiosi e patriottici." In un’altra pagina si legge: "Bimbi italiani, tutte le mattine elevate un pensiero al cielo per il Duce. O buon Dio, benedici il nostro Duce! Ora e sempre difendilo dal male e aiuta la sua opera ora e sempre. Per la pace d’Italia e del mondo benedici il nostro Duce, o buon Dio!"

 

La copertina del testo unico è la seguente:

 

wpe1.jpg (30079 byte)

Come si può notare il giovane ragazzo al centro della pagina ha in una mano il moschetto e nell’altra un libro. Egli è vestito da perfetto Balilla, ovvero con una camicia nera e con i calzoncini.

 

La prima pagina del libro:

 

wpe2.jpg (20129 byte)

 

 

A pagina 29 leggiamo una ninna nanna che canta: "… Son camicia nera […] cresci e tornami un ometto, che già pronto è il tuo moschetto…"

 

ninna nanna.jpg (289365 byte)

Questa filastrocca è cantata dalle mamme ai loro figli, per le madri è motivo d’orgoglio avere un ragazzo che diventasse un Balilla.

A pagina 135, invece, possiamo vedere un esempio di come la bambina deve diventare: un’ottima donna di casa, brava a stirare, a cucire, ricamare…

 

wpe4.jpg (333300 byte)

Al ginnasio però la situazione è differente, non è più presente un testo unico, ma diversi testi per le diverse materie.

Solo la storia e la filosofia possono offrire l’occasione di parlare di argomenti politici. La filosofia si chiama "filosofia come elementi di diritto e di economia politica", fra i libri di filosofia c’è anche un libro di economia corporativa, di impostazione fascista, perché le corporazioni sono un elemento importante del Governo fascista.

Abbiamo reperito nell’archivio dell’Istituto Magistrale di Bolzano delle circolari riguardanti l’ordine di libri di testo, nello specifico di libri religiosi.

 

librid6.jpg (35218 byte)

 

L’insegnamento della religione cattolica venne introdotto primariamente nelle scuole elementari, successivamente nelle scuole secondarie e magistrali. Infine, la religione cattolica diventò fondamento e coronamento dell’insegnamento in tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Altre circolari ci mostrano come siano stati importanti i libri che esaltavano la Guerra Nazionale, infatti il Regio Provveditore inviava codeste circolari per sollecitare i presidi delle scuole all’acquisto di questi libri.

 

materi5.jpg (121981 byte)

 

materi6bis.jpg (69713 byte)