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Interviste
PREMESSA
La nostra ricerca mira a raccogliere
informazioni relative allattività didattica ed alla formazione culturale nel
periodo fascista, con particolare attenzione per la figura della donna sia come insegnante
che come alunna. E importante avere fonti dirette che ci testimoniano quanto noi
stiamo ricercando.
INTERVISTA ALLINSEGNANTE
- Come si chiama?
- In che anno è nato/a?
- Che titolo di studio ha conseguito?
- Quanto durava il percorso formativo
dellinsegnante?
- Quali erano le materie che caratterizzavano il
suo percorso formativo?
- Secondo la sua esperienza, il grado di
preparazione degli insegnanti era sufficiente?
- A quanti anni ha iniziato ad insegnare?
- Quanti anni aveva nel momento in cui si è
instaurata la dittatura?
- Se insegnava già prima, quali cambiamenti ha
dovuto apportare al suo stile dinsegnamento con lascesa della dittatura?
- Lei come ha vissuto il passaggio dalla
monarchia costituzionale al regime dittatoriale?
- In quale modo venivano impostate le lezioni?
- Voi insegnanti ritenevate giusto tutto ciò
che veniva imposto dal regime? Se no, avete mai pensato di organizzarvi in modo da
esprimere il vostro dissenso?
- "Credere, obbedire, combattere": in
che modo questo motto veniva applicato nella vita scolastica di tutti i giorni?
- Quale preparazione avete dovuto ricevere voi
insegnanti per adeguarvi alla nuova ideologia?
- Che percentuale di insegnanti uomini e donne
esisteva?
- Che rapporto instauravate voi con gli alunni
Vi comportavate in modo severo o avevate un buon dialogo?
- Le classi erano miste oppure no?
- Qual'era il vosto atteggiamento educativo nei
confronti dei bambini e delle bambine?
- Qual'era liter tipo di una lezione:
alzabandiera, saluto al Duce, preghiera, ecc
?
- I libri di testo che usavate esaltavano la
politica del regime?
- Lapprendimento avveniva su un unico
testo, di cui abbiamo letto alcuni brani. In essi emergeva una particolare immagine della
donna: il suo compito era quello di dedicarsi completamente alla famiglia ed ai lavori
domestici. La scuola contribuiva ad alimentare questa concezione della donna? In che modo?
- Chi non aveva la tessera del partito veniva
automaticamente licenziato, quali altri motivi mettevano a rischio il posto di lavoro? Ha
mai avuto problemi da questo punto di vista? Se sì, quali?
- Nel condurre le lezioni, si manteneva
politicamente imparziale?
- Di quali strumenti didattici disponevate?
- Il programma potevate stabilirlo voi
insegnanti autonomamente o era già deciso?
- Con la Riforma Gentile ai licei tradizionali
si affiancano nuovi istituti,tra cui quello magistrale: come venne accolto e come fu
considerato in seguito?
- Con lavvento della Riforma Gentile
sappiamo che le diverse forme di conoscenza vengono subordinate dalla filosofia: è vero?
E poi, cè stata uneffettiva riduzione dellimportanza delle discipline
scientifiche, delleducazione fisica, delle attività pratiche?
- Che importanza aveva la religione cattolica
nella scuola?
- Alcune materie che si insegnavano in passato e
che ora sono scomparse dai curricoli formativi, ad esempio:calligrafia, lavori donneschi,
igiene e pulizia personale, comportamento morale e civile, ritiene che sarebbero ancora
proponibili o utili al giorno doggi?
- Da parte del regime cera un sistema di
controllo che verificasse la concreta esecuzione degli ordini trasmessi attraverso
circolari o altro?
- In base a quali criteri venivano valutati gli
alunni e comerano espressi i voti?
- La scuola era realmente accessibile a tutti o
solo alcuni privilegiati potevano accedere agli studi?
- Qual era il monte orario settimanale? Erano
previsti rientri pomeridiani? Cera la pausa? Esistevano spazi ricreativi?
- Esisteva un particolare abbigliamento per
linsegnante e lalunno?
- A quanto ammontava il suo stipendio?
Cera qualche differenza fra la retribuzione di insegnanti uomini ed insegnanti
donne? Il suo compenso era sufficiente per il mantenimento di un livello accettabile
di vita? E in relazione alla pensione?
- Quanti giorni in media, le spettavano per le
ferie? Esse comerano distribuite nellarco dellanno?
- In caso di malattia, si era
tutelati(retribuzione, assistenza sanitaria,
)?
- Quali conseguenze in ambito lavorativo
comportava la gravidanza per uninsegnante?
- La vita dellinsegnante al di fuori della
scuola prevedeva lo svolgimento di precise attività? Se sì,quali?
- Conosceva qualcuno che insegnava nelle
Katakombenschulen? Queste persone sono state scoperte? Se sì,quali conseguenze hanno
subito?
- Gli alunni erano anche di lingua tedesca? Se
sì, che problemi cerano (in relazione alla lingua, ai libri di testo,
)?
- I provvedimenti presi dal regime per
lAlto Adige erano diversi rispetto a quelli previsti per tutto il resto
dItalia? Ci può dare qualche esempio, se le viene in mente, di normativa
particolare?
- Come ha vissuto lei litalianizzazione,
anche scolastica, del Südtirol?
- Quali erano, a suo parere, le maggiori
difficoltà a cui un insegnante poteva andare incontro per quanto riguarda la realtà
locale?
INTERVISTA ALUNNI
- Quando è nata?
- A che età ha iniziato a studiare?
- Quanti anni di scuola erano obbligatori?
- Potevano accedere tutti alla scuola?
- Era obbligatorio indossare una divisa? Ce la
può descrivere?
- Ci può descrivere una sua giornata scolastica
tipo(dal saluto al Duce, alle lezioni, alle preghiere, pause, ecc
)?
- Faceva parte di una classe mista o
prevalentemente femminile?
- Che ruolo avevano religione, educazione fisica
e attività pratiche nella sua educazione?
- Qual'era il rapporto insegnante-alunno?
- Erano previste punizioni per chi si comportava
male? Se sì, quali?
- Tra voi bambini, in caso di castighi, scattava
il meccanismo della solidarietà?
- Quali stati danimo provavate voi bambini
nei confronti dellinsegnante?
- Che idea si era fatta del Duce in base a
quello che si diceva a scuola ed in famiglia?
- Durante le lezioni voi bambini potevate
partecipare attivamente o eravate costretti ad una presenza passiva?
- Era difficile per voi bambini rispettare le
rigide norme di disciplina che vi venivano imposte dagli insegnanti?
- Nelle manifestazioni pubbliche (vedi il sabato
fascista), che ruolo specifico avevate voi bambini?
- Voi bambini vi rendevate conto della realtà
storica che stavate vivendo e potevate confrontarvi con i vostri insegnanti sui grandi
temi di attualità?
- Nei "discorsi da bambini" entrava a
far parte, in un certo qual modo, anche la politica (discriminazioni in base alle
posizioni politiche dei genitori o cose di questo tipo)?
- Vi è capitato di perdere un vostro insegnante
a causa delle sue opinioni politiche? Leventuale licenziamento veniva in qualche
modo strumentalizzato?
- Quale materiale dovevate portare sempre con
voi a scuola?
- Quali erano le sue materie di studio preferite
e perché?
- Cera un insegnante con cui lei riusciva
ad aprirsi di più?
- La vostra vita extrascolastica aveva delle
conseguenze sulle valutazioni scolastiche (per esempio per quelle discipline come
comportamento civile e morale, cultura fascista,
)?
- Quella libertà che a scuola vi toglievano, la
cercavate in altri ambiti, come per esempio loratorio o i gruppi sportivi?
- Vi venivano assegnati parecchi compiti da fare
a casa?
- Disponevate a sufficienza di tempo libero?
- Come vi dovevate rivolgere allinsegnante
e quale atteggiamento dovevate tenere al suo cospetto?
- La vostra scuola possedeva una biblioteca? Se
sì, le letture erano controllate o libere?
- Lapprendimento richiesto era
essenzialmente di tipo nozionistico-mnemonico oppure no?
- Rispetto ai compagni maschi voi bambine vi
sentivate o venivate trattate in modo da sentirvi "diverse", inferiori,
discriminate,
?
- Linsegnante vi trattava in modo diverso
rispetto ai bambini? Vi venivano richieste competenze o atteggiamenti diversi rispetto a
quelli maschili?
- Guardandosi indietro, le è mai capitato di
sentirsi "vittima" di uneducazione incompleta? Nel senso: le capita di
avvertire la sensazione di non aver potuto avere una formazione libera, obiettiva,
intellettualmente onesta e capace di darle una visione più aperta del mondo?
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