Home Su Ersilia Lopresti Marta Sironi Paola Gallegati Rose von Lutz Decio Molignoni Assunta Nicolodi Albina Jurisa Lavinia Conciatore Ida Giacone Lucia Irsara

 

 

Assunta Nicolodi

Come si chiama?

Assunta Nicolodi

In che anno è nata?

10 marzo 1922

Che titolo di studio ha conseguito?

Ottava classe (corrispondente al giorno d’oggi alla terza media).

A che età ha iniziato a studiare?

All’età di sei anni.

Quanti anni di scuola erano obbligatori?

L’istruzione era obbligatoria fino all’età di 14 anni.

Potevano accedere tutti alla scuola?

Sì,alla scuola potevano accedere tutti.

Quanto durava il percorso formativo?

Esso durava dal 3 ottobre al 21 giugno.

Quali erano le materie che caratterizzavano il suo percorso formativo?

Le materie erano: religione, matematica, lingua, storia, geografia ecc…

Che ruolo aveva la religione a scuola?

Essa era molto importante e nell’orario scolastico era sempre posta nelle prime ore.

Che ruolo avevano le attività pratiche nella sua educazione?

Per le ragazze era previsto l’insegnamento del cucito e per i ragazzi la composizione di cestini di rafia.

Faceva parte di una classe mista o prevalentemente femminile?

Fino alla quinta elementare le classi erano miste,mentre nelle classi successive i sessi venivano divisi.

"Credere,obbedire,combattere":in che modo questo motto veniva applicato nella vita scolastica di tutti i giorni?

Questo motto non veniva applicato nella vita scolastica di tutti i giorni.

Che percentuale di insegnanti uomini e donne esisteva?

Era maggiore la percentuale delle donne insegnanti soprattutto durante il ciclo elementare,invece nelle classi successive c’era il maestro unico che sovrintendeva tutto il percorso.

Usavate un libro di testo unico? Se sì,questo esaltava la politica del regime?

Il libri di testo utilizzati erano: il sussidiario(che integrava tutte le materie) e il libro di religione.Questi libri non esaltavano la politica del regime.

Nel condurre le lezioni, l’insegnante si manteneva politicamente imparziale?

Sì,l’insegnante era imparzialissimo.

Di quali strumenti didattici disponevate?

Di un grande cartellone geografico.

Alcune materie che si insegnavano in passato e che ora sono scomparse dai curricoli formativi, ad esempio:calligrafia, lavori donneschi, igiene e pulizia personale, comportamento morale e civile, ritiene che sarebbero ancora proponibili o utili al giorno al giorno d’oggi?

Al giorno d’oggi sono materie sorpassate,che non servono più.

In base a quali criteri venivano valutati gli alunni e come erano espressi i voti?

Gli studenti venivano valutati innanzitutto in base alla condotta, perché se non avevano una buona condotta venivano bocciati. Ovviamente venivano giudicati anche per il loro rendimento scolastico. I voti erano espressi nel seguente modo: lodevole(10), buono(8), sufficiente(6) e insufficiente(5).

Quale era il monte orario settimanale? C’era la pausa?

La settimana scolastica durava dal lunedì al sabato escluso il giovedì, che era considerato giorno di vacanza. Il monte orario settimanale era la mattina dalle 8.00 alle 11.00 e il pomeriggio dalle 14.00 alle 16.00.  La pausa era prevista alle 10.00 del mattino e durava 10 minuti.

Esisteva un particolare abbigliamento per l’insegnante e l’ alunno?

Gli alunni solitamente indossavano un grembiule nero, mentre l’insegnante doveva indossare una gonna nera e una camicia bianca.

Conosceva qualcuno che insegnava nelle "Katakombenschule" ?

No non conoscevo nessuno!

Gli alunni erano anche di lingua tedesca?

No non c’erano alunni in lingua tedesca. Erano tutti italiani.

Come ha vissuto l’italianizzazione della scuola?

L’ho vissuta benissimo perché ero italiana.

Potevano accedere tutti alla scuola?

Si alla scuola potevano accedere tutti. Inoltre essa aiutava chi non aveva soldi a comprare i libri di testo. Organizzava una volta all’anno una commedia e con i soldi che raccoglievano pagavano i libri ai meno abbienti. Nel corso dell’anno c’era anche il giorno dedicato alla befana fascista in cui tutti ricevevano un regalo: chi aveva soldi riceveva un fazzoletto, i più poveri ricevevano vestiti.

Qual era il rapporto insegnante-alunno?

Tra insegnante e alunno vi era molto rispetto, ma allo stesso tempo noi alunni avevamo molto timore dei nostri insegnanti.

Erano previste punizioni per chi si comportava male in classe?

Sì,chi si comportava male veniva buttato fuori dall’aula o messo dietro alla lavagna

Che idea vi eravate fatti del Duce in base a quello che si diceva in scuola ed in famiglia ?

Io personalmente avevo un buon rapporto con il Duce, ancora oggi mi lascio chiamare da mia nipote "fascista".

Come erano impostate le lezioni?

Bisognava stare molto attenti e composti e quello che si doveva fare si faceva.

Che attività proponeva la scuola?

Durante l’anno si facevano saggi ginnici, processioni, rappresentazioni teatrali.

Quale materiale dovevate portare sempre con voi a scuola?

Dovevamo portare il sussidiario, il libro di religione, penne, pennini, matite , inchiostro.

La vostra vita extra scolastica aveva delle conseguenze sulle valutazioni scolastiche?

La vita extra scolastica non aveva delle conseguenze sulle valutazioni scolastiche.

Vi venivano assegnati parecchi compiti da fare a casa?

Sì, ci venivano assegnati parecchi compiti: matematica, disegno e poi dovevamo studiare tante poesie.

La vostra scuola possedeva una biblioteca?

Sì c’era.

L’apprendimento che vi era richiesto era di tipo nozionistico-mnemonico?

Sì, l’apprendimento era di tipo mnemonico, infatti dovevamo studiare molte poesie.

Facevamo molti dettati e esercizi di matematica alla lavagna. La calligrafia era molto importante.

Guardandosi indietro,le è mai capitato di sentirsi vittima di un’educazione incompleta?

No, non mi sono mai sentita vittima di un’educazione incompleta, anzi noi ci tenevamo molto alla scuola.

Intervista effettuata da Martello Sonia e  Sacchet Serena.