Il processo di autonomia delle scuole richiede
una capacità di raccordo e di interazione
tra i diversi elementi del sistema scolastico
e fra questo e le risorse del territorio. Il
macroindicatore “integrazione”ha
inteso osservare il livello di coesione e di
organicità delle variabili intra e intersistemiche.
I dati e le osservazioni raccolte registrano,
rispetto agli anni precedenti, una contrazione
delle iniziative di apertura verso il territorio
e verso le altre istituzioni scolastiche.
Si è rilevato che non sono ancora ben
radicate situazioni di raccordo tra scuola e
soggetti esterni ( EELL, mondo del lavoro, territorio
in senso lato) anche se esistono esperienze formative
di buon livello realizzate nei diversi gradi
di scuole: alternanza scuola-lavoro, collaborazioni
con associazioni culturali e sportive....
L’apertura al territorio inizia a configurarsi
come opportunità per ottimizzare l’offerta
formativa, utilizzando soggetti e risorse non
presenti nella scuola. Sono, però, ancora
isolati i casi di effettiva integrazione: il
territorio è oggi per lo più vissuto
come “erogatore di fondi, servizi, offerte
di vario tipo”, non come partner nella
progettazione di iniziative che rispondano ai
bisogni dell' utenza.
Tale vissuto sembrerebbe un segnale di poco
interesse e di cautela da parte dell’Istituzione
scolastica nel porsi come soggetto, con una propria
autonomia e identità culturale, capace
di negoziare e assumere impegni con altri soggetti
e di difficoltà ad uscire da un sistema
chiuso e autoreferenziale .
La collaborazione tra scuole è distribuita
variamente e si articola in tipologie e con intensità differenziata
in rapporto ai diversi ordini di scuola.
Negli istituti comprensivi di recente istituzione appare prioritaria
l’esigenza di realizzare al proprio interno iniziative in continuità per
fronteggiare la complessità della nuova organizzazione.
Nelle scuole Secondarie Superiori,
a parte alcune collaborazioni in continuità verticale
o orizzontale, le esperienze di reti sono rarissime.
Nella costituzione di reti locali fra scuole
si registra, dunque, uno stallo.