Home
News
Monitoraggio di qualità
Presentazione
Premessa
Il piano del monitoraggio
I focus group
· Metodologia
· Flessibilità
· Flessibilità e curricolo
· Le voci
· Responsabilità
· New - interviste
· Integrazione
La lettura dei dati
Verso un traguardo


 
 Monitoraggio di qualità dell'autonomia scolastica 2001-2002

< pagina precedente

2.4 NEW Intervista agli studenti della scuola elementare e media e al personale amministrativo e non docente

Nota descrittiva:

NEW studenti della scuola elementare e media

Non previsti dai protocolli di monitoraggio negli anni precedenti, i focus groups con i ragazzi delle elementari e delle medie sono stati condotti in 6 istituti comprensivi e in 1 scuola media. I focus in totale sono stati 11 ed hanno consentito al team di rilevare le opinioni di circa 115 studenti.

In tutte le scuole la proposta di ascoltare i ragazzi è stata colta con grande favore ed interesse. Docenti e dirigenti hanno favorito gli incontri ritenendo gli alunni - anche i più piccoli - interlocutori seri e competenti.
Aver realizzato questi focus è risultato utilissimo. Abbiamo sempre trovato negli insegnanti molta attesa, accompagnata da una certa ansia, di sapere come si erano espressi i ragazzi. La restituzione al gruppo dei docenti dell’immagine che di loro avevano gli alunni, è stato, infatti, uno dei momenti “emotivamente più carichi”di questi incontri: il confronto proposto dal team tra le opinioni dei docenti e quelle dei ragazzi ha offerto gli spunti di riflessione più interessanti e significativi.

Si è trattato di un’operazione delicata, che ha richiesto attenzione, cautela, competenze relazionali di buon livello.
La conduzione di questi focus è stata più libera, rispetto a quelli condotti con gli altri interlocutori. Non sono state somministrate preventivamente le scale di atteggiamento, né ci si è riferiti in modo esplicito, durante gli incontri, al POF o alle innovazioni dell'autonomia. Si è cercato piuttosto di esplorare - sia tramite domande dirette sia utilizzando l'analogia - come i cambiamenti in atto nella scuola si declinino in climi relazionali, approcci didattici, consapevolezza collettiva. Su queste tematiche i ragazzi si sono dimostrati maturi e competenti.

Le riflessioni dei ragazzi rimandavano a profondissime questioni di ordine curricolare, didattico, relazionale e organizzativo.
Abbiamo voluto riportarle di seguito, mantenendo il più possibile il carattere di genuinità e freschezza che le ha contraddistinte e che ci ha particolarmente colpiti.

Le voci

Gli studenti si sono espressi con precisione sulla qualità professionale degli insegnanti della loro scuola.
Ma di che cosa è fatta , secondo i ragazzi , la professionalità di un insegnante?
In buona misura di capacità relazionali.
Ecco cosa ci hanno detto sul “buon insegnante”:

è
…disponibile ad aiutare…
…giusto…
…buono e comprensivo…
…competente…
…determinato…
…attento alle nostre esigenze…
…gentile, contento/a, disponibile, suadente…
…gentile e non severo/a…, non sempre arrabbiato/a per ogni cosa che fai…
…non rigido…
…fantasioso/a…
…paziente fino ad un certo punto, però…
 
ha

…comprensione…
…disponibilità…
…umorismo…
…esperienza

sa
…capire come è fatto e cosa sta dicendo l’alunno…
…essere tollerante con gli alunni che fanno fatica…
…essere simpatico/a…
…coinvolgere nella spiegazione…
…rendere la lezione più piacevole…
…interagire con gli alunni…
…essere paziente nello spiegare e rispiegare…
…non fare la lezione da solo, ma interagire…
…farsi capire, non girare attorno…
…far imparare ad imparare da solo…
…non mettere in soggezione…
…mi aiuta quando non so fare……gentile e un po’severo/a…
…non fa preferenze (soprattutto per le femmine)…
…valorizza le cose giuste…
…deve capire quando intervenire…
…non deve immischiarsi…
…spiega tanto e in modo facile…
…spiega tante volte in modo diverso…
…spiega raccontando…
…rimane tanto in classe…
…non urla…
…facilita l’apprendimento…
…fa rispettare le regole…
…ha esperienza…
…sa gestire la classe…
…non deve usare un tono da “comare”…
...a me piace essere ripresa qualche volta…
…non deve punire facendo saltare la lezione di ginnastica…
…non rende noiose le attività con tanta teoria…
…deve saper spiegare…
…deve saper far divertire mentre si impara…
…deve essere simpatico con gli alunni…
…deve preoccuparsi degli alunni…
…ti aiuta a capire anche scherzando…
…deve essere disponibile con chi è in difficoltà…
…deve aiutare tutti e amare gli alunni…
…che non parli, parli, parli…e che…lasci parlare, parlare, parlare…

< pagina precedente