|
< pagina precedente
Nota descrittiva:
Autovalutazione
|
Ancora problematico è l’esercizio
delle pratiche di autoanalisi e autovalutazione,
come già segnalato nel report del 2000/2001.
Il CENSIS ha recentemente addebitato alla scuola la mancanza di una
vera e propria etica del “rendere conto”dovuta all’assenza
di una cultura autovalutativa che porti a misurare quanto ogni singola
scuola realmente produce. La nostra ricerca conferma questa indicazione
anche se è cresciuta una certa sensibilità verso i temi
della autovalutazione. Ciò significa che è stato recepito,
sebbene in parte, il bisogno fondamentale di abbandonare la logica
dell'autoreferenzialità che ha caratterizzato la gestione della
maggior parte degli istituti scolastici del passato. La scuola inizia
lentamente ad aprirsi all'esterno e alla valutazione del suo servizio.
|
|
La risposta mostra, tuttavia, ancora
una certa inerzia nella messa in atto di efficaci
meccanismi per la realizzazione dell'attività di
valutazione. Rari sono ancora gli istituti
che hanno predisposto strumenti per l'ascolto della
voce dell'utenza.
Una scuola capace di acquisire informazioni
sul proprio modo di operare e sui suoi risultati,
e in tale ottica il monitoraggio si offre come
valido aiuto, è già sulla strada
dell' autonomia, perché è in grado
di regolare per tempo e a ragion veduta le proprie
scelte. Non dimentichiamo che prima dell'autonomia
organizzativa e didattica viene l'autonomia di
ricerca, cioè la capacità di
porsi le domande che portano alla qualità dell’offerta,
domande quindi sull'apprendimento degli alunni,
sul senso delle discipline, sulla qualità dei
metodi.
|
Le voci
docenti
…sono stati somministrati questionari di gradimento
ma non si sono poi innescati processi di miglioramento…
…si è parlato di autovalutazione…
…c’è un buon atteggiamento: facciamo verifiche per ogni progetto…
genitori
…positivo il confronto e l’autocritica con
il monitoraggio…
Nota descrittiva:
Studenti
e docenti
|
Dalla ricerca emerge che i rapporti studenti/
docenti sono spesso fonte di insoddisfazione.
I maggiori difetti attribuiti agli insegnanti riguardano la tendenza
a non considerare i punti di vista degli studenti e quindi una loro
reale corresponsabilizzazione. Tale tendenza, del resto, era già stata
segnalata nel report 2000/2001.*
Ci sembra utile, in merito, riportare l'efficace
e pertinente riflessione di Clotilde
Pontecorvo per coglierne gli importanti
suggerimenti:
“…Si potrebbe prospettare una maggiore corresponsabilizzazione degli
studenti sia nelle forme della didattica, sia nell’individuazione, negoziazione
e condivisione delle regole che governano la vita della classe e dell’Istituto
come modalità di avvio alla piena comprensione del funzionamento degli
organismi sociali e delle loro gestione.
Come individui, inoltre, gli studenti dovranno
essere chiamati a riconoscere i criteri di valutazione
del proprio apprendimento e a mantenere con l’insegnante
un consapevole contratto pedagogico, in cui,
pur nei limiti dei diversi ruoli, si assumano
pienamente la responsabilità dell’apprendere
come diritto e dovere di qualsiasi studente.
Prendere parte alle decisioni, inoltre, sarà un
modo ulteriore di sviluppare capacità tipiche
di chi è collocato in situazione di responsabilità nel
mondo del lavoro, indipendentemente dal tipo
di professione e mestiere che si svolge. Valutare
pro e contro delle scelte che si operano abitua
a decidere con cognizione di causa, esaminando
le ragioni, giustificandole e assumendosi, infine,
la responsabilità di decidere. Questi
ambiti, solitamente sottratti alla condivisione
con gli studenti, sono invece aspetti fondamentali
dell’insegnare loro a diventare adulti
nel senso pieno della parola….”**
|
* Monitoraggio
di qualità dell'autonomia scolastica, rapporto
provinciale a.s. 200/2001, pag. 46
** Clotilde
Pontecorvo, “Il senso dell’orientamento
oggi”, Progetto Orientamento,
MPI, vll.1, pag.19
Le voci
studenti
…in molti insegnanti si vede questa passione
per l'insegnamento, ti fanno amare la materia…è
questione di rapporto umano…
…va sottolineata una grandissima disponibilità da parte degli insegnanti…
…siamo valorizzati come studenti e come persone…
…dipende dall'insegnante…
…le attività che si svolgono nei laboratori sono importanti, ma
alla fine non vanno a influire sulla
valutazione finale…
…grandi differenze tra sezioni…
…in certi casi alcuni consigli di classe valutano in modo poco trasparente…
…mancanza di ascolto autentico…
…ci sono alcuni insegnanti che permettono un dialogo, altri che ritengono
di togliere tempo alla
loro materia..
…non mi è capitato di essere ascoltato…
…a volte mi sento ascoltata, rispettata…
…come studenti contiamo qualcosa, come persone no…
…c'è qualche professore che mi tratta umanamente, altri no…
…ad alcuni professori è pericoloso rivolgere la parola…
…ci ascoltano , basta che si dica ciò che vogliono loro…
…il rapporto i genitori/scuola è difficile per colpa dei genitori,
alcuni genitori sono troppo pesanti,
ossessivi…
…far intervenire i genitori mi sembra un'invasione…
…per me i genitori sono una componente essenziale…
docenti
…la condivisione sui criteri di valutazione è solo
formale…ognuno ha il suo metodo…ognuno
va
per conto suo…
…gli alunni non conoscono gli obiettivi fondamentali, perché non
vengono esplicitati…
…c’è confronto continuo sulla valutazione…abbiamo schede
e griglie, che vengono aggiornate
ogni anno…
…io non so come valutano i miei colleghi…qualche contatto…qualche
griglia…c’è la libertà di
insegnamento…
…lo stesso studente può essere promosso in una sezione e bocciato
in un’altra
genitori
…pochi voti e bassi rispetto alle altre scuole…
…nella stessa sezione, neppure lo stesso consiglio di classe dà voti
coerenti…
…valorizzati? Rispettati: No…
…alcuni insegnanti per autorevolezza sono dei punti di riferimento…
…la valutazione è fortemente influenzata dal comportamento in classe…
Nota descrittiva:
Istanze
dei genitori
|
Per quanto riguarda il punto di vista dei genitori
nei confronti della scuola non si riscontrano
tendenze significativamente diverse rispetto
al report del 2000/2001. *
Si confermano le richieste di:
attivare indirizzi come potenziamenti per interesse, estendere la didattica
per progetti, creare continuità tra gradi di scuola vista
la generalizzazione sul territorio di istituti comprensivi, promuovere
una maggiore flessibilità nei rapporti coi docenti, una pratica
comunicativa più trasparente ed efficace, un maggiore ascolto
per i propri figli, una minore attenzione per l’emergenza e
i ragazzi in difficoltà. Si auspica, inoltre, una maggiore
cura delle strategie didattiche per affrontare la quotidianità scolastica
e la routine rivolta ai ragazzi che non hanno bisogni speciali.
Si richiedono aule più accoglienti, un maggior uso dei laboratori,
il potenziamento del rapporto con il territorio, maggiori scambi tra
scuole in particolare con quelle in lingua tedesca.
Alla scuola, infine, si chiedono iniziative per un maggiore coinvolgimento
della componente genitori.
|
* Monitoraggio
di qualità dell’autonomia scolastica,
rapporto provinciale a.s. 2000/2001, pgg. 46, 47
Le voci
genitori
…come rappresentante del consiglio di classe
ho cercato di coinvolgere gli altri genitori, all'inizio
ho trovato resistenza…
…ho invitato i genitori tramite lettera, ma i genitori non vengono o vengono
poco…
…la maggior parte dei genitori tende a portare l'acqua al proprio mulino,
solo problemi legati al proprio figlio..
…si tende a dare la colpa ai docenti…
…io distinguerei tra la mancanza di partecipazione dei genitori disinteressati
e l'invito da parte della scuola di partecipare ad es. all'elaborazione del POF..
…il comitato dei genitori è stato invitato a dare contributi all'elaborazione
del POF, ma c'è un problema di partecipazione…
…c'è trasparenza nei criteri di valutazione…
…potrebbe essere migliorata la comunicazione…non è sempre
chiara e fluida…
…c' è l'esigenza di maggiore informazione…
…manca il flusso di notizie dai rappresentanti…
…siamo eventualmente ascoltati, ma non coinvolti…ascoltiamo e accettiamo…
…sarebbe bello essere coinvolti, ma non sapevo che si potesse fare…
…questa intervista è il primo vero spazio d’ascolto…
…i genitori non contano, non si può interferire, diamo fastidio…

|