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Le voci
docenti
…siamo flessibili nei progetti…
…i progetti significano tanto lavoro, tanto mal di fegato…spesso
producono un effetto spettacolare all'esterno, ma non hanno una ricaduta eccessiva,
non deve essere l'obiettivo unico, non bisogna fare le cose in funzione dell'evento…
…l'evento rientra nell'ordinaria amministrazione, poi ai ragazzi piace:
rivelano potenzialità e qualità nascoste…per gli alunni stranieri
l'evento è un'occasione fondamentale: si esprimono, si trasformano…
…l’evento può essere altamente educativo…mi piace vederli
sotto diversi punti di vista…non avrei mai creduto…
…alcuni progetti intaccano le ore di lezione…
…tanta fatica, ma anche tanta soddisfazione…
…sostanzialmente concordo con la progettualità diffusa, ma mi sembra
non ci sia un recupero dal punto di vista della valutazione, manca un feedback,
tutto resta lì, non c'è una condivisione con i genitori, all'inizio
ho trovato delle resistenze…
…bisogna vedere di equilibrare le proposte, i progetti…se in una
classe ci sono troppi disturbi sarebbe meglio dedicare il tempo all’insegnamento
tradizionale…
…io propendo per aumentare la progettualità se questa dà soluzioni
positive, verificate, condivise…se questa non si riferisce solo agli effetti
speciali…
…tutti i progetti sono belli se c'è la possibilità di realizzarli,
qualche volta si tramutano in caos…
…bisogna fare la scelta responsabile di tagliare…
…fare progetti significa utilizzare molto tempo…nel nostro lavoro
siamo molto occupati e non
abbiamo il tempo per elaborare un progetto nuovo…
…in certi casi i progetti sono slegati dai curricoli…
…prima era centrale il progetto, ora no…c’è un riflusso,
un ritorno al disciplinare…
…con il tempo pieno avevo il tempo…
…riunioni, compiti, chi trova il tempo per i progetti?…io ho optato
per il recupero…
…il monte ore dedicato alla burocrazia ci impedisce di fare progetti interdisciplinari…
…i progetti sono sconquassi dell’anno scolastico…ho perso un
sacco di ore di lezione…
genitori
…c'è stata una certa
flessibilità con l'adesione ai progetti specifici,
in parte questo è negativo per alcune discipline
che sono state trascurate, penalizzate…
…dipende molto dagli insegnanti, dalla loro apertura, dalla loro mentalità…

nota
descrittiva
docenti
…in tedesco abbiamo diviso le classi
in gruppi di livello…
…spesso è difficile attuare strategie individualizzate, in due si
riesce già a fare molto di più, ci vorrebbero 4 -5 gruppi di livello...
…lavori di gruppo (molto in L2, anche in scienze e fisica)...
…L3 da migliorare il metodo…
…mancanza di rapporti con l’esterno e, in particolare, con le scuole
tedesche…
…L2 è caratterizzata dalla ricerca continua di strategie per dare
pari opportunità e per valorizzare le eccellenze…
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genitori
…troppe ore di tedesco, fatto
così per nove anni non ha senso…
…farei meno ore e in modo diverso…
…dipende dal metodo, da come si fa, se si fa grammatica per sei ore è troppo,
ma se si insegna una
materia in tedesco…
…la storia in più lingue? E’importante perché viene
vista da più punti di vista…
alunni
…è una barba studiare storia in
un’altra lingua, si impara un quarto di
quello che si dovrebbe…
…a me pare un modo intelligente per imparare una lingua…
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Best
practices
Flessibilità didattica
e disagio dei docenti
docenti
…per i bambini con problemi ci
sono pochi interventi specialistici durante le ore
curricolari e
pochi al di fuori delle ore curricolari…
…per la valorizzazione delle eccellenze non ci abbiamo pensato…
…i ragazzi difficili rallentano il lavoro…è difficile smuovere
lo zoccolo duro, perché è sempre più
consistente…tante volte è un discorso di disturbo…
…ciò che contrasta con la flessibilità è la necessità di
utilizzare il completamento d'orario per i
corsi di alfabetizzazione…
…per gli stranieri ci sono state cure d'urto…
….imparano presto, in tre o quattro mesi....
…si cerca di individualizzare l’intervento, si cerca di far partecipare
tutti.....
….l’arrivo dei bambini stranieri è un’emergenza, la
scuola non è pronta, non c’è chiarezza..
…sono diminuite le compresenze e tutto viene dedicato agli stranieri...
…io non mi sento molto all' avanguardia, spostare orari significa scombussolare
tutto…c'è timore nel dividere i gruppi classe, non siamo rigidi
ma neppure troppo aperti…siamo ancorati ancora ad una struttura rigida……
…io non sento questo timore, non avrei nessun problema ad avere classi
aperte. Questa scuola non è aperta a questa possibilità. Singole
esperienze in questo senso sono andate bene…
…è più semplice nella scuola elementare che nella scuola
media…
…trovo interessante il rapporto tra coetanei: bambini di IV che insegnano
a bambini di II, buoni i risultati per l'impegno reciproco…
…i genitori criticano la suddivisione della classe in gruppi di livello…
…si abbassano i livelli progressivamente…non bastano tre gruppi di
livello in classe…
…la valorizzazione delle eccellenze?…non ci abbiamo pensato
…i ragazzi preferiscono la lezione frontale, non dinamica: si sentono più sicuri…
…io non faccio compiti differenziati: aspetto tutti e tutti arrivano senza
difficoltà…
alunni
…è una scuola che aiuta
tutti, si cerca di coinvolgere tutti…
…si dovrebbero differenziare i compiti per i ragazzi con difficoltà…
…dovrebbero fare una classe per chi ha difficoltà…
…non ci sono attività particolari per i bravi…
…gli stranieri sono simpatici…, non sempre si inseriscono bene…,gli
insegnanti non cambiano i programmi se ci sono gli stranieri…
…non sempre gli alunni vengono aiutati…
…la professoressa …non aspetta che tutti seguano…
…qualcosa si muove…
…gli insegnanti sono molto ben preparati, sanno motivare, coinvolgere…
…ci sono livelli ottimi d'insegnamento…
…il professore …non sa spiegare, non controlla i compiti…
genitori
…la classe non viene rotta, c’è rigidità...
…lo schema è rigido, ma c’è creatività all’interno
delle ore, si cambiano le strategie e i ragazzi non si stancano…
…piatta normalità, mediocrità…
…stanno in prevalenza in classe…
…le classi si aprono, vanno in altre classi, si confrontano…
…così, così…, c’è qualche iniziativa…
…no, solo se hanno sostegno, gli altri se seguono va bene, se no niente,
prima davano compiti differenziati…
…in I. classe c'è un insegnante di sostegno e mio figlio non ha
individuato il ragazzo in difficoltà ……viene dato spazio alla
creatività pur non avendo i pomeriggi obbligatori…
…i bambini che hanno difficoltà vengono recuperati di pomeriggio…
…gli stranieri vengono seguiti…
…è bravissimo, poveretto, perché è anche intelligente…(
lo straniero)
…la mia classe è penalizzata, si rallenta…
…nella mia classe gli stranieri non portano via niente…
…io vivo gli stranieri come un enorme arricchimento per la ricaduta che
hanno su mio figlio…
…c'è un insegnante referente per gli stranieri e questo è molto
positivo…
…sono entusiasta di questa scuola, vengo da un'altra esperienza, viaggia
su altri binari, qui mio
figlio viene ascoltato, c'è attenzione…
…è difficile andare da un insegnante e chiedere di cambiare metodo…
…ci sono insegnanti non competenti…
…dipende dagli insegnanti, non c'è una scelta unitaria da parte
della scuola…
…dipende dalla fortuna…
…tendenzialmente ci sono alcuni insegnanti che utilizzano alcune strategie,
altri no…
…i docenti mi sembrano aperti all'innovazione…
…le ore di lezione sono quasi sempre uguali…
…mancano le competenze per usare i laboratori…
…l’attività in laboratorio è passiva: si prova quello
che viene detto…non c’è ricerca scientifica, non c’è scoperta…
…studiano tanto, fanno poco…
Best
practices
Flessibilità:
didattica e disagio dei docenti - nota descrittiva
docenti
…non sempre ci sentiamo adeguati…
…ogni persona ha tanti incarichi, è oberato…non ha mai il
tempo di riposarsi…
…la scelta è stata fatta per disperazione…dobbiamo fronteggiare
una situazione esplosiva…
…siamo pochi…troppo pochi…
…le tensioni aumentano…
…l’innovazione è un male endemico…
…le nostre proposte sono inadeguate ai ragazzi, non interessano loro…non
riusciamo a fare emergere interessi e potenzialità…
…sono stata frastornata dal passaggio al comprensivo…
…ho delle riunioni di confronto e sconforto…
…faccio fatica…devo inventarmi sempre cose nuove…
…ogni volta problemi nuovi…urgenza irritante…
genitori
…gli insegnanti nuovi devono essere
più seguiti, sono soli, dovrebbero essere aiutati,
tutor…
…i nuovi lavorano in un certo modo e quindi non si trovano…
…gli insegnanti non hanno un riscontro sul loro modo di insegnare, non
vengono sollecitati a cambiare, non c’è un controllo…
…per gli insegnanti l’arrivo degli stranieri è un trauma…

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