La struttura del monitoraggio va guadagnando
nell’esperienza in flessibilità ed adattabilità ai
singoli contesti, caratterizzandosi sempre più come
itinerario esplorativo ritagliato sulle esigenze e
sulle condizioni della singola unità scolastica.
In tale contesto gli attori della scuola assumono il
ruolo di protagonisti nelle diverse fasi di raccolta,
elaborazione, interpretazione dei dati e delle informazioni.
Il ruolo del team di monitoraggio si caratterizza sempre più in termini
di accompagnamento e consulenza in un percorso
autoriflessivo condotto ed orientato dalla scuola stessa.
Di fondo c’è la consapevolezza che la presenza di un occhio
esterno con cui osservare i processi in atto sia utile a decentrare il punto
di vista e a disancorarlo da visioni limitate e parziali.
La proposta di counseling procede, quindi, dall’analisi dei problemi,
emersi all’interno del monitoraggio precedentemente condotto (fase
1), ritenuti significativi, all'individuazione di un percorso di autoanalisi/autovalutazione.
L’obiettivo
perseguito non è quello
di offrire ricette a soluzione
dei problemi, ma quello di costruire,
attraverso modalità condivise,
capacità di analisi e
di definizione dei problemi stessi,
di formulazione di percorsi ,
processi e ipotesi di soluzione.
La curvatura dell’operazione
di monitoraggio, verso forme di consulenza alle scuole
più mirate e personalizzate, potrebbe essere
così schematizzata:
In questa seconda fase il team,
nel ruolo di facilitatore e di consulente di processo,
nel corso dell'anno 2001/2002, ha iniziato a lavorare
insieme alle scuole interessate definendo i nodi critici
da affrontare.