Il monitoraggio ha osservato l 'identità culturale
e progettuale delle scuole in quattro aree:
• il dichiarato: l'insieme degli orientamenti progettuali
assunti nel piano dell’offerta formativa (P.O.F.) e nei documenti programmatici
(la scuola si presenta);
•l'agito: l'insieme dei comportamenti professionali messi
in atto per realizzare quanto programmato (la scuola in azione);
• il pensato: l'insieme delle elaborazioni individuali
e collettive dei docenti in termini di percezione di sé e dei significati
del proprio lavoro (la scuola si racconta);
•il percepito: l'insieme delle percezioni e degli apprezzamenti
degli studenti e degli altri soggetti (la scuola vista da…).
Le tre categorie utilizzate come "macroindicatori" per
leggere il processo di autonomia sono state:
• la responsabilità, che investe tutti i processi
decisionali attivati con il coinvolgimento di tutte le componenti;
•la flessibilità, che riguarda le scelte innovative
compiute rispetto alle attività didattiche, organizzative, curricolari
ed extracurricolari;
•l'integrazione, che riguarda la coerenza progettuale
delle diverse iniziative, nonché gli aspetti di relazione costruttiva
e funzionale con le comunità locali
Il monitoraggio di qualità nell’anno
scolastico 2001-2002 ha seguito modalità diversificate:
• alle scuole non ancora monitorate sono state proposte
le procedure e i protocolli già sperimentati negli anni precedenti (fase
1);
•alle scuole già monitorate nell’a.s. 2000-2001 è stata
offerta la possibilità di continuare l’esperienza, in termini di
consulenza e supporto alla riprogettazione e alla verifica del Piano dell’Offerta
Formativa (fase 2). La centratura di questa seconda fase, appena
avviata nella primavera del 2002 e che si realizzerà nel concreto nell’anno
scolastico 2002/2003, è stata focalizzata sui bisogni espressi dalle scuole.